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Si abbassano i prezzi della buvette del Senato. È l’effetto della nuova politica antisprechi: i tovaglioli sono pagine della Costituzione.

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Pensavo che piuttosto che alla bouvette la usassero alla toilette.

Non solo a quella del Senato, anche quella dei voli Rayanair per risparmiare qualche penny sul servizio.

Ryanair: bagni a pagamento sugli aerei | Il blog di Andrea Spedale

Passano con disinvoltura dal prenderci per il *#*@ a farci pagare per usarlo!

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Rayanalair?

Cross marketing.

Capisco le aziende che vogliano monetizzare il proprio parco buoi clienti con azioni di cross marketing.

Ma proprio non riesco a vedere il nesso fra Telepass e SKY.

Anche perché sono proprio contrapposti, il Telepass lo uso quando sono fuori casa, per contro SKY funziona solo in casa. O almeno non conosco nessuno che abbia la parabola installata sul tetto dell’auto per vedere le partite mentre è fermo per un blocco dell’autostrada.

Ma oltre all’assurdità pure la beffa, l’opzione che ti consente di abbonarti a SKY a prezzo ridotto tramite Telepass si chiama Premium. Vi ricorda nulla?

d o t – c o m a *:o) | 700 miliardi di dollari

L’11 settembre non sarebbe mai potuto succedere in Israele, in Francia, in Germania, in Inghilterra. E neanche in Italia, che come minimo ci sarebbe stato uno sciopero dei controllori di volo, quella mattina. Ma questa è un’altra storia.

d o t – c o m a *:o) | 700 miliardi di dollari.

Come anche le bombe di Atocha a Madrid, con il ritardo medio dei treni da noi non sarebbero riusciti a sincronizzarle.

Confini.

Berlusconi:

Cai mi ha confermato che ha ritirato la sua offerta: la situazione e’ drammatica e potremmo essere di fronte a un baratro.

Epifani:

Abbiamo condiviso un primo passo poi c’è il secondo passo da fare perché ci sono problemi che richiedono approfondimenti e il coinvolgimento più ampio di tutti.

Contenti loro.

Casca l’occhio.

Magic Mountain, rollercoaster of GardalandImage via Wikipedia
Il ponte di Calatrava

Ritorno sull’argomento Ponte di Calatrava perché oggi Roberto ha scritto un nuovo post in proposito.

Il ponte non solo ha le barriere architettoniche per i disabili non ancora abbattute (è in corso di costruzione l’ovovia che consentirà ad una gita dell’UNITALSI di attraversarlo in un paio di giorni al ritmo di 1 carrozina per disabile ogni ¼ d’ora) ma dalle prove tecniche è risultato che di notte attraversarlo sarà una vera avventura, altro che attrazioni di Gardaland o Mirabilandia!

Infatti, secondo quanto riportato dal Gazzettino di oggi, quando scende la sera e si accende l’illuminazione artificiale i gradini da trasparenti diventano invisibili con il rischio che i passanti, anche quelli normodotati di vista e gambe, cadano rovinosamente rompendosi qualche osso.

Ma non c’è problema, al comune di Venezia hanno già in programma di fare una casistica con un grande concorso a premi, al millesimo turista finito in ospedale regaleranno una carrozzina per poter sperimentare l’avvincente attraversamento con l’ovovia. Tutto sta nel sapere se si verificheranno prima i 1000 infortuni o se sarà ultimata prima l’ovovia.

Il comune sta però approntando tanta altre belle botole (non sia mai che l’immagine del ponte venga deturpata) contenenti rispettivamente:

  1. Per i semplici contusi: cartelli con la dicitura: Smile, you are on candid camera!
  2. Per i feriti: due portantini dotati di occhiali ai raggi X della ditta SAME-GOVJ per la visione notturna e di abbigliamento antinfortunistico modello giocatore di rugby americano con barella;
  3. Per quelli messi peggio: due becchini con stessa dotazione dei portantini e bara.

Calatrava si affretterà a dichiarare che usare il ponte non è obbligatorio, come non è obbligatorio salire in cima al cupolone di San Pietro che è pieno di barriere architettoniche. Infatti c’è pur sempre il vaporetto che però di notte, quando il ponte sarà più pericoloso, ha orari assurdi.

Ma se davvero il vaporetto è il rimedio ad ogni male, a che serve il ponte di Calatrava?

Disastrosa influenza.

La prima pagina di Avvenire di oggi riporta un refuso che se non fosse legato ad un evento tanto traumatico sarebbe assolutamente esilarante.

L’aereo spagnolo brucato ieri causando la morte di 153 persone sulle piste dell’aeroporto di Madrid sarebbe precipitato (in realtà non è neppure decollato) a causa dell’aviaria ad un motore.

Divieto d’accesso.

Leggo da Roberto che il famoso Ponte di Calatrava di Venezia sta per essere inaugurato.

Di per se è pure una cosa buona, i ponti servono a collegare, come indicato anche nelle nostre attuali banconote in Euro.

C’è però un però.

Questo ponte non è accessibile ai disabili. Nel 2008, in una delle località turistiche più visitate del mondo, si costruiscono ancora opere pubbliche inaccessibili!

Si tratta poi di un ponte avveniristico, maestoso, in pieno centro, non di una piccola passerella di qualche molo sperduto della laguna.

Roberto a questo punto chiede che l’inaugurazione venga rinviata fino a quando l’accrocchio progettato ed in corso di realizzazione sarà ultimato e finalmente il ponte diverrà usufruibile da chiunque.

Comunque c’è proprio da chiedersi come sia stato possibile progettare, approvare, finanziare e realizzare un ponte di quel genere senza minimamente interessarsi delle barriere architettoniche. Figurarsi che quando ho aperto il negozio all’ingegnere che mi ha seguito nei lavori è stato chiesto, in spregio del suo titolo professionale, una perizia giurata in cui dichiarava che aprendo la porta del negozio un disabile non sarebbe potuto cadere dalla carrozzina mentre già di nostro avevamo realizzato la rampa d’accesso. In spregio al suo titolo professionale perché un ingegnere quando firma un suo documento in automatico dichiara che ciò che ha scritto corrisponde al vero, perché obbligarlo ad andare in tribunale per firmare la sua perizia?

Concordo quindi con Roberto chiedendo di applicare le stesse regole assurde e spesso mal interpretate che impediscono di aprire un negozio privato se non si è adeguatamente (e giustamente) effettuato preventivamente l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche anche alle opere pubbliche, soprattutto se queste mirano a diventare un simbolo della città di Venezia e dunque del turismo italiano stesso.

Se Napolitano inaugurerà il Ponte di Calatrava in settembre, prima della effettiva ultimazione, darà al mondo intero il segno che gli italiani dispregiano i disabili.

Risparmiare benzina.

Visto che ci sono veramente tante persone che giungono sul mio blog cercando i prezzi della benzina ovviamente per risparmiare, vi do un rapido consiglio che tutti hanno sentito nominare ma a cui pochi credono.

In tutta onestà anche io credevo che fosse quasi una leggenda metropolitana, ma se chiedete a qualche ciclista (fra quelli che passano di qui mi viene in mente solo .mau.) o sperimentate voi stessi ve ne renderete conto.

Prendete una bici con le ruote parzialmente sgonfie ed andate un po’ in giro. Gonfiate le ruote correttamente e fate un secondo giro. Vi renderete immediatamente conto che in questo secondo giro si fa decisamente meno fatica.

La stessa fatica la fa il motore della vostra autovettura quando gli pneumatici (quanto mi suona strano dire gli pneumatici mentre gli gnocchi mi suona bene, ma questo è un altro discorso) non sono correttamente gonfiati portando ad un aumento notevole nel consumo di carburante. E per notevole intendo proprio tanto!

Per questo motivo da un po’ di tempo prima di un viaggio più lungo del solito e comunque periodicamente almeno una volta al mese controllo la pressione delle ruote.

Questa piccola operazione che possono fare praticamente tutti (a casa, dal gommista, al distributore o anche con uno di quei compressori portatili da collegare alla presa accendisigari) in pochi minuti, non solo consente il risparmio di carburante ma migliora la qualità della guida, aumenta la sicurezza e ritarda il successivo cambio degli pneumatici avendo un’usura molto più regolare.

Ovviamente ci sono anche tante altre piccole cure che possono contribuire a consumare meno, ma questa direi che è la più semplice per il fai-da-te ed al contempo quella che incide maggiormente.

Se poi, una volta fatta la prova iniziale, anziché passare all’auto (anche quella presa all'autonoleggio per i piu' furbi!) continuerete ad andari in giro in bici per quanto possibile il risparmio potrebbe diventare molto maggiore ed i benefici per il portafogli, per l’ambiente ed anche per il vostro stato fisico complessivo saranno enormi :-P

Prezzi benzina.

Avevo scoperto questo sito già parecchi anni fa poi per tanti motivi l’avevo perso.

Visto che però oggi come oggi i prezzi dei carburanti sono sempre più alti vale la pena rispolverarlo per cercare di risparmiare tutto il possibile.

Ad esempio con una rapida occhiata si può vedere che il distributore al momento più conveniente d’Italia (fra quelli registrati e con i prezzi aggiornati) si trova a Perugia e più precisamente nel centro commerciale Collestrada. Tre giorni fa la benzina verde in questo impianto costava 1,39 € al litro, il 10% in meno della media nazionale.

Il sito è ben fatto, chiaro e veloce, gli utenti sono già tanti e tengono i prezzi aggiornati di frequente. Ovviamente invito coloro che non fossero già iscritti a farlo al più presto ed a collaborare a tenere aggiornato il sistema, questo comporterebbe maggior informazione per i consumatori e certamente maggior concorrenza fra gli operatori in un settore in cui sappiamo che in passato non c’è mai stata molta battaglia.

Mi sento anche di dare un paio di suggerimenti ai gestori del sito, perché di norma quando dobbiamo fare il pieno non siamo davanti al PC ma sulla strada allora ci sarebbe da fare qualche operazione per andare verso una versione mobile del sito ed una maggior diffusione delle informazioni in rete. Il tutto potrebbe essere riassunto con:

  • numero di telefono a cui mandare un SMS con il nome della località oppure il CAP in cui ci si trova per sapere quale è il distributore più conveniente della zona, con qualche operazione in più e collegando il numero di cellulare al nome utente si potrebbe anche aggiornare i prezzi direttamente dal telefonino per uno o più distributori specifici.
  • versione mobile del sito accessibile dai cellulari sia per verificare i prezzi più convenienti che per aggiornare i listini stessi.
  • già adesso tutti i dati sono forniti sotto CC, però magari offrire agli utenti di presentare anche sul proprio blog i prezzi rilevati tramite javascript ad esempio potrebbe essere al tempo stesso gratificante per il segnalatore, utile per i visitatori (ad esempio di un blog a carattere locale) ed aumentare nel complesso la visibilità del sito.
  • offrire delle API (non marchio di benzina :-P ) per avere i prezzi riportati anche in altri sistemi. Ad esempio un sito turistico che magari ha già le previsioni del tempo delle varie zone potrebbe mostrare anche i prezzi dei carburanti per i medesimi territori.

Concludendo penso che prezzibenzina.it sia un gran bel progetto collaborativo e che potrà crescere ulteriomente solo cercando di uscire dal web e dal suo URL per andare incontro a quanti più utenti possibili. Anche perché in pratica la benzina la usiamo proprio tutti.