S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

Xperia Arc S: impressioni, ICS e rooting.

Possiedo un Arc S da qualche mese perché Vodafone non sa contare.

La risposta di Vodafone a chi pensava di ricevere un Nexus S (cliccate sull'immagine per accedere alla storia completa)

Dopo qualche tempo il terminale conferma le mie impressioni iniziali: il display è veramente molto bello, ma il telefono è in molte occasioni poco reattivo, si surriscalda in maniera preoccupante e la memoria si rivela subito stretta. Brutto difetto inoltre è la totale impossibilità di connettersi a internet via wifi al mio router (difetto riconosciuto da Sony Ericsson, ma che rimbalza la colpa su Netgear).

Aggiornamento a ICS

Decido di aspettare l’aggiornamento ad Android 4.0, che prontamente arriva. Ma (vi anticipo) l’aggiornamento non corregge i problemi al wifi e l’effetto friggitrice.

L’aggiornamento è molto semplice, e vi rimando alle istruzioni ufficiali di Sony Ericsson: http://www.sonymobile.com/global-en/software/phones/xperia-arc-s/ - di fatto bisogna installare il software sul PC, collegare il telefono e aspettare. Unica nota, dopo l’installazione consiglio un reset alle impostazioni di fabbrica per evitare alcuni problemi di prestazioni.

L’aggiornamento porta il terminale ad un altro livello. L’interfaccia Sony Ericsson è di fatto la stessa (bruttina) di prima, ma ICS elimina una serie di personalizzazioni della casa che rendevano il tutto poco curato.

Altro neo della UI è la mancanza di un pannello nella barra delle notifiche per disattivare la connessione dati, la wifi e compagnia. SE offre dei widget orrendi  e male organizzati, rimuovendo dal sistema quelli nativi. Seriamente: perché lo switch per il roaming e non quello per il 3g?

Widget 3x2 (!?) per la gestione dei controlli di Sony Ericsson

Anche la grafica delle cartelle è terribile:

L'interfaccia delle cartelle di Sony Ericsson. Perché?


La memoria scarseggia, come con la vecchia versione. Questo mi porta a optare per una soluzione drastica: rootare il telefono.

Root Arc S Ice Cream Sandwitch

Attenzione: da questo punto in poi la vostra garanzia non esiste più. Non ci assumiamo responsabilità per danni, incendi, perdite di denaro o social media manager Vodafone che vi bussano alla porta al mattino presto.

I passi sono pochi:

  1. installare i driver ADB da http://forum.xda-developers.com/showthread.php?p=24883071#post24883071
  2. scaricare il Rooting Toolkit da http://forum.xda-developers.com/showthread.php?t=1601038

Una volta ottenuti i permessi di root la prima cosa da fare è rimuovere tutte le applicazioni non necessarie. Veramente, ragazzi, sembra di essere tornati a quando le aziende imbottivano i PC di programmi malfatti per affermare la loro supremazia sul sistema operativo. Come dite? Lo fanno anche ora? Ah.

(no, seriamente, come vi sentireste se il vostro iPad / iPhone venisse riempito di applicazioni del produttore che non potete disinstallare?)

Dicevamo: una volta preso possesso del vostro dispositivo, è ora di rimuovere applicazioni. L’Arc S ha una memoria interna piccola, e un po’ di spazio libero non guasta. Per farlo potete installare il fidato Titanium Backup (https://play.google.com/store/apps/details?id=com.keramidas.TitaniumBackup) e potete aiutarvi con la lista di applicazioni su XDA: http://forum.xda-developers.com/showthread.php?t=1089470

Ora il vostro Arc S è quanto di più vicino alla normalità possibile, con il firmware originale Sony. Se invece vi sentite particolarmente avventurosi, potete provare la CM9 di FreeXperia qui: http://forum.xda-developers.com/showthread.php?t=1356685

Ci sono altre possibilità per migliorare le cose, tra cui installare la nuova home di Sony Ericsson (http://www.xperiablog.net/2012/02/25/xperia-s-home-launcher-and-widgets-leaked/), il power manager widget originale Android e la possibilità di ricompilarvi interamente i sorgenti o di riscrivere Android in C# (ah, lo stanno già facendo!), ma questo è lasciato come esercizio al lettore.

Vodatweet.

Qualche tempo fa avevo un problema con l’iPad sulla rete 3G. Dopo un riavvio non voleva più navigare malgrado avesse traffico a iosa (a parte che la tariffa è flat con strozzatura oltre una certa soglia e quindi non poteva essere in alcun modo esaurito il traffico disponibile).

Non mi resta che contattare Vodafone e scelgo il canale più pratico e neutrale possibile: twitter.

@ L'iPad mi dice "errore di autenticazione PDP" quando si connette in 3G, come lo risolvo? Nessun problema in wi-fi.
@scardovi
Stefano Scardovi

La risposta è stata tempestiva.

@ Ciao, ti stiamo seguendo. Inviaci un mess. privato (DM) indicando nome, cognome e num. telefonico per verifica e contatto. Tks ^DC
@VodafoneIT
Vodafone it

Dopo un po’ di DM scambiati vengo chiamato al telefono e si svela l’arcano. Oltre ad esserci traffico disponibile è indispensabile che ci sia anche credito disponibile. Annotatevelo perché pare un po’ assurdo e ancora più assurdo è che il problema sorga non quando il credito va a zero ma dopo un riavvio.

Fatto sta che il gentile operatore (Marco), dopo avermi indicato quanto sopra, mi consente di ripartire al volo con una ricarica da 2 euro.

Ecco, secondo me questa è stata un’assistenza clienti che merita un ottimo voto, non quella di un altro operatore telefonico che ultimamente sta calando abbastanza nel livello di assistenza ai clienti.

In media stat virtus.

Subito dopo al post molto articolato (e sostanzialmente positivo) di Beggi leggo quello assolutamente negativo di Mantellini (che mi pare non fosse presente all’incontro).

In media dunque la ridefinizione delle tariffe pure-internet di Vodafone non dovrebbero essere così straordinarie (nell’uno e nell’altro senso).

Ovviamente io propendo per il post più articolato e dunque per il concetto che mettere un tetto alla velocità per non mettere un limite alla connessione o aprire il porcellino salvadanaio con le tariffe extrasoglia sia comunque un passo avanti. Soprattutto se è un’opzione strutturale e non miseramente un’una-tantum per fare il gioco delle tre carte con i compari operatori.

Vodafone: il costo del gratis.

La settimana scorsa dovevo ricaricare il cellulare della moglie.

Combinazione Vodafone mi manda una mail dicendo che nel weekend ci sarebbe stata una promozione sul sito con fino a 20 euro di traffico gratis.

Sono svezzato, so bene che quel fino a nasconde certamente qualche fregatura, ma fossero anche solo pochi euro perché non approfittarne?

Sabato mattina vado sul sito, in effetti per 20 euro devi ricaricarne 100 ed attivare la ricarica automatica.

Vedo però un’occasione che fa al caso mio, 50 euro di ricarica = 55 euro di traffico.

Confesso che senza questa offerta sarei andato dal tabaccaio a ricaricarne 20, dunque Vodafone ha comunque il suo vantaggio.

Faccio così la ricarica tramite il sito, non prima però di aver recuperato username e password che credevo di non ricordare. Comunque sempre meglio di TIM da cui scappai con i ricaricabili proprio per questo motivo.

Una volta loggato faccio la ricarica, 50 euro (per avere i 5 di omaggio) e mi aspetto che sul telefono arrivi una ricarica da 55.

In realtà la ricarica arriva da 50 euro, penso che probabilmente i 5 euro di omaggio verranno ricaricati in seguito, magari lunedì a promozione esaurita.

Lunedì nulla, martedì nulla.

Stamattina armato di santa pazienza chiamo il 190 e cerco un operatore. A parte il fatto che il menu da seguire per parlare con l’operatore sembra la traduzione russa di un manuale di servizio USA per ottenere il lasciapassare A38. Proprio non vogliono che tu parli con un operatore.

Dopo circa 15 minuti di attesa mi risponde una signorina che di fatto non sapeva che ci fosse stata questa promozione e non la trovava neppure scartabellando tra i suoi dati. Mi rimette in attesa e dopo altri 5 minuti mi dice che in giornata riceverò una ricarica da 5 euro in omaggio mandata da lei a soluzione del problema (in realtà semplicemente li dovevo avere).

Ho guardato pochi minuti fa il credito residuo tramite il sito ed in effetti la ricarica da 5 euro è arrivata.

Resta però da considerare che se non avessi prestato particolare attenzione alla cosa (visto che ho fatto la ricarica di quell’importo solo per quella promozione) forse non mi sarei mai accorto che mancavano i 5 euro promessi.

C’è da tenere in considerazione anche il fatto che per avere quanto promesso ho impiegato in tutto 20 minuti. 15 euro l’ora.

Se anche voi avete usufruito della promozione sulla ricarica in questo weekend guardate bene se vi è arrivata e fatemi sapere nei commenti se sono stato l’unico sfigato o se ci sono stati altri casi analoghi.

Tasse occulte.

L’altro giorno ho detto a Fastweb che sono una tassa.

E purtroppo non sono l’unica.

10 minuti fa mi telefona un ragazzo con un’offerta Vodafone, gli rispondo cortesemente che sono legato fino a settembre con TIM (e non ho intenzione di recedere anticipatamente a meno che non vi vengano dati 1000 euro cash, non in credito telefonico). Mi chiede 2 minuti per presentarmi la sua offerta, cortesemente declino, non ho due minuti da perdere, se vengo a lavorare 1 ora prima dell’orario e non sono masochista un valido motivo l’avrò.

8 minuti fa mi telefona TIM, per presentarmi le sue offerte. Ho perso la pazienza, ho detto che comunque sono già abbonato TIM e che avevo appena risposto a Vodafone.

Non sto a contare lo spam, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, ma il tempo che perdo ogni giorno a rispondere a telefonate di operatori telefonici fissi e mobili nonché ad operatori energetici di vario genere, ai medesimi che anziché per telefono si presentano in loco, a prendere tutti i fax (spesso in molteplice copia) dei medesimi più molti altri sta diventando una vera e propria tassa sulla produttività.

Senza contare le infrastrutture occupate (se ricevo un fax di spam non posso in contemporanea ricevere un ordine) ed il nervoso che poi mi porta ad impiegare il mio tempo a scrivere questo post di sfogo anziché lavorare.

Insomma… BASTA!