Il tempo delle Mele marce.

L’Onorevole Cosimo Mele è stato colto con le mani nel cesto.

Una prostituta che era in albergo con lui si è sentita male, è stata portata in ospedale ed è emerso che aveva usato droghe. Per un onorevole dell’UDC, paladino dei valori cristiani è quantomeno disdicevole.

Ma l’intervista de la Stampa è qualcosa di comico, se mi si passa il termine.

Siamo allo scempio generale. Io non ho fatto altro che andare a cena con un amico che mi ha presentato la ragazza che, siccome era tardi, è venuta a letto con me.

Non oso pensare cosa accada quando anziché fare tardi in una camera d’albergo fa tardi alla Camera.

Faccio una riflessione a voce alta: quanti parlamentari vanno a letto con le donnine? E’ un reato, per caso?

Reato probabilmente no, ma se c’è una legge che ha vietato le case chiuse penso non sia neppure un merito.

E che i parlamentari dell’Udc non fanno l’amore? Certo che mi riconosco nei valori cristiani ma che c’entrano questi con l’andare con una prostituta? E’ una faccenda personale.

Ma questo catechismo e corso prematrimoniale li ha fatti al CEPU!

Questa storia non c’entra nulla con i valori della famiglia. Non posso non essere un buon padre, un buon marito solo perché dopo cinque, sei giorni fuori casa capita un’occasione…

Sì, decisamente. Se non sa cosa significa la parola fedeltà coniugale. Del resto dopo 6 giorni di lavoro si ha diritto ad uno di riposo. Ma a parte questa volta che è stato sgamato mi viene da domandare quante altre volte sia accaduto.

Il problema dei problemi è uno solo: in che Paese viviamo?

Io lo so.

Io predico bene e razzolo meglio.

Se per razzolare intende trovare donnine…

Però si è dimesso dall’UDC, non dal parlamento. Chissà ora in che gruppo andrà, forse in quello dei parlamentari che vanno con le donnine che secondo lui sono tutti gli onorevoli col pisello a parte Grillini e Guadagno.

Rimpiango Cicciolina!

.mau.

beh, tu dovresti saperlo (come cosa teorica, intendo 🙂 ) che lo spirito è forte ma la carne debole. Diciamo che è un peccatore e si confessa regolarmente tutti i mesi.
Se vuoi, il punto è che è sufficientemente convinto che tanto nessuno si accorga di quello che sta dicendo.

Stefano "Free.9" Scardovi

Un conto è dire “ho peccato”, un altro è dire “che c’entra l’andare a puttane con la morale cristiana?”.

Non ho nulla contro il peccato non essendone io esente, ma spacciarlo come qualcosa di moralmente corretto mi disturba non poco.

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