Di tutta l’erba un fascio.

Leggo: “Basta pensare al commercio elettronico e al fenomeno del “fishing”, per cui i pirati informatici carpiscono dati sensibili come i codici delle carte di credito.

e mi sembra di tornare indietro di alcuni anni, la rete e’ un covo di pirati e truffatori buoni a nulla.

Al di la che si dice phishing e non fishing, cosa c’entrano con le truffe gli operatori del commercio elettronico? Ovvero, c’entrano, sono spesso e volentieri le vittime della truffa e non gli autori.

Ma in tempo di blog che passano davanti alle fabbriche ufficiali delle notizie forse e’ il caso di tornare a demonizzare la rete, ovviamente tutta tranne quella del sito scrivente.

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