Esterofatto.

Leggo che c’e’ chi va all’estero per il turismo procreativo (che frase infelice per definire la sofferenza di una famiglia che desidera avere un figlio). Ma poi c’e’ anche il turismo sessuale, ma non per questo facciamo un referendum per consentire ai pedofili di violentare i bambini direttamente in Italia.

Insomma, non basta il fatto che una pratica venga fatta all’estero per riconoscere un diritto a farla nel nostro Paese.

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