“Lasciato a se stesso [l’embrione ndr], fuori dal corpo di una donna, non fa vita, muore.”
Vorrei vedere l’autrice di questa lettera se lasciata fuori, all’aperto, nella notte polare senza cibo e’ in grado di sopravvivere. Visto che pare che la definizione sia che chi non puo’ sopravvivere in autonomia non abbia diritto alla vita.
“Può essere soggetto di diritto? In tutta Europa la risposta è unanime: no.”
Non ne ero al corrente, sapevo al contrario che i diritti del nascituro fossero in alcuni casi tali da concedere diritti anche alla madre, ad esempio riguardo al carcere. Ci sono situazioni in cui una donna incinta puo’ andare agli arresti domiciliari, non per se ma proprio per il figlio che porta in grembo. Evidentemente sbagliavo.
“…la legge 40 italiana pretende che 6 cellule abbiano gli stessi diritti di una persona…”
Che legge strana, avrebbe la pretesa che una persona abbia gli stessi diritti di una persona. Comunque non mi pare che la legge parli di 6 cellule. Anche 1 sola che sia vita viene tutelata da quella legge.
“Ci permettiamo di avere forti dubbi su questa frase: intanto non si può chiamare un embrione ”il concepito”, e non si può dichiarare che un insieme di cellule, destinato a finire in uno scarico, abbia gli stessi diritti di una donna o di un bambino.”
E di grazia, cosa sarebbe un embrione umano se non un concepito?
E di grazia, perche’ dovrebbe essere destinato ad uno scarico?
“Anche da un capello, un giorno, gli scienziati trarranno cellule con cui clonare un individuo completo, ma non si può dare a quel capello gli stessi diritti di una persona.”
Sofisma allo stato puro. Chiediamo alle aziende produttrici di lattine di rispettare le normative per le autovetture perche’ forse un giorno quel metallo potrebbe essere usato in una autovettura. E’ assurdo. Allora assurdo per assurdo togliamo l’obbligo alle industrie automobilistiche di rispettare le norme per i componenti delle autovetture perche’ forse quel singolo componente non andra’ a finire su un’autovettura.
Un capello porta alla clonazione, alla copia. Un embrione e’ un individuo completamente differente rispetto al padre ed alla madre biologici. Hai presente l’esame del DNA?
“La Chiesa non solo forza una assurda definizione della vita e della persona, ma sferra un attacco feroce ai diritti della donna e un attacco totalitario alla sovranita’ di uno stato.”
1) La definizione della Chiesa viene ben prima della legge 40.
2) I diritti della donna nella legge 40 sono tutelati, nella misura in cui la cura deve essere proporzionata al “male” (l’infertilita’).
3) Dove la Chiesa attacca la sovranita’ dello stato? Nel momento in cui invita i fedeli (e non impone ai cittadini come si vorrebbe far credere) ad un comportamenteo coerente con la propria fede? Non mi pare ingerenza.
“Domani, di regresso in regresso, potrebbe volere che alle donne non sia più riconosciuta l’anima o i loro diritti civili, come è avvenuto nel cristianesimo fino al 1300 e come avviene ancora nei regimi islamici integralisti.”
Dunque e’ consentito credere oggi che la Chiesa dal 1300 ad oggi abbia riconosciuto alla donna sia l’anima che i diritti civili? Mi pare che nel 1945 la Chiesa avesse piu’ potere nello Stato italiano rispetto ad oggi (Sturzo, De Gasperi…) come mai nel referendum venne concesso, per la prima volta, il voto alle donne?
Come mai la sinistra e’ compatta contro la guerra in Iraq che ha portato alla caduta di uno di quei “regimi islamici integralisti” che ora si condannano?
“In ambito dottrinale, non esiste ad oggi alcun dogma che dichiari il momento in cui in un grumo di materia entri l’anima.”
Leggasi il mio post di 2 giorni fa in proposito. Sono oltre 150 anni che la Chiesa lo asserisce, ed essendo un dogma significa che da sempre e per sempre cosi’ e’. Per la Chiesa e per i fedeli. Per gli altri non c’e’ problema ne’ vincolo.
Per quanto riguarda ai pareri etici/scientifici rimando al sito del comitato Scienza e Vita che mi pare non sia formato di 4 cardinali e 10 preti.
Ovviamente, come per Viviana, questa e’ la mia opinione e lo spazio dei commenti e’ libero.