Il DTT e’ sotto accusa (di nuovo), i contributi statali sono sotto accusa (di nuovo), il premier e’ accusato di conflitto di interessi (di nuovo).
Allora che ne parlo a fare? Bho, fatto sta che Punto Informatico che ha in antipatia (per non dire di piu’) il DTT riporta la notizia di una interrogazione parlamentare perche’ alcuni decoder sono distribuiti in Italia dal fratello di Berlusconi.
Difficile per una famiglia tanto danarosa non avere interesse in tutti i settori, dunque nessuno scandalo ne’ novita’ in questo.
Pero’ quando mi si dice che la legge e’ stata fatta apposta per la Solari.com (quella controllata da Paolo Berlusconi) mi viene da sorridere/piangere/fare 2 conti.
I contributi statali per il 2005 sono stati 220milioni di euro.
Il fatturato della Solari.com e’ raddoppiato a 141milioni di euro.
Dunque l’incremento dovuto ai decoder (ponendo che tutte le altre vendite non siano variate) e’ stimato in 70,5milioni di euro.
Certamente non tutti i decoder sono stati venduti al pubblico a 70 euro, probabilmente costavano qualcosa di piu’, mettiamo 100 euro di media.
Poniamo anche un ricarico medio del 20%, dunque prezzo di vendita della Solari.com e’ di 70 euro al pezzo. Dunque la Solari.com dovrebbe aver venduto 1 milione di decoder facendo accedere cosi’ ai suoi rivenditori e clienti finali una cifra pari a 70 milioni, meno di 1/3 del contributo complessivo stanziato.
Quando sono state fatte le norme sulla rottamazione delle auto mi pare che FIAT abbia sempre preso piu’ di 1/3 dei vantaggi ma questo non ha prodotto interrogazioni parlamentari per conflitto di interessi.
Cercando un po’ trovo il testo sul blog di Grillo scritto da Fabio Poloni (non ho trovato la fonte) in cui si dice: “Amstrad, controllata da Solari.com. La società fa capo per il 51% a Paolo Berlusconi, editore del Giornale e fratello di Silvio Berlusconi.”
Peccato che la Amstrad sia una multinazionale inglese sul mercato da oltre 20 anni nell’elettronica (ricordo quando in alternativa al C=64 si propponeva con il CPC-464) che viene distribuita in Italia dalla Solari.com.
Come ogni produttore che si rispetti aggiorna il proprio catalogo anche in base alle richieste del mercato. E come ogni distributore che si rispetti vende cio’ che il produttore gli fornisce.
E se la maggioranza (che e’ un po’ piu’ ampia del solo Berlusconi) dovesse evitare di scrivere leggi per tutti i settori dove il presidente del consiglio o i suoi familiari sono coinvolti piu’ o meno direttamente lo stato sarebbe paralizzato da quasi 5 anni.