Alice.

Ho appena posta su Mlist questo testo e visto che mi pare un discorso interessante lo riporto anche qui.

Sappiamo, noi, che il sommo poeta Virgilio era colui che accompagnava Dante nei primi due cantici della Divina Commedia.

Ora invece ci troviamo Alice, colei che si muove “balzellon balzelloni” nel Paese delle Meraviglie.

Sapendo che un nome non e’ mai un caso, e’ possibile ritenere che alla telecom abbiano pensato che il target “culturale” del nome Virgilio fosse inadeguato all’utenza attuale e soprattutto all’utenza disposta a pagare per la fruizione di contenuti?

Gia’ che ci sono pongo un secondo quesito meno legato al nome ma piu’ legato al target: per Alice sara’ essenziale l’appartenenza ad un’unica “tribu'” con TIM? Perche’ se veramente vorranno vendere tanti contenuti tramite il portale al target piu’ ricettivo del tempo attuale non potranno farlo che con l’uso del credito telefonico (quello gia’ molto minacciato da loghi, suonerie, servizi a “valore aggiunto”).

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