“In pochi lo sanno ma, tramite una procedura burocratica e non spirituale, è possibile uscire dalla Chiesa Cattolica.”
Pochi lo sanno e neppure Repubblica.
Quello che puoi ottenere burocraticamente e’ l’annotazione sul registro dei battesimi l’annotazione che la persona ha chiesto di annotare di non voler essere annoverato fra i cattolici.
Onestamente non mi pare chi si possa chiamare sbattezzo visto che non viene meno il Sacramento.
Se poi a 35 anni non hai ancora compreso le posizioni della Chiesa rigurardo a Pacs, fecondazione assistita ed unioni gay allora bisognerebbe prendere gli insegnanti di catechismo e chiedergli cosa gli hanno insegnato preparandolo a Comunione e Cresima.
Un dettaglio che e’ una contraddizione: “L’iter burocratico di “sbattesimo” è durato un mese ed ha fatto forza su una sentenza del garante della privacy del 1999.” ed anche “Se fosse stato necessario infatti l’uomo, ha fatto presente, si sarebbe rivolto direttamente all’autorità giudiziaria.”
La Chiesa e’ soggetta agli obblighi di legge italiani? Si’? Allora perche’ si vuole che la medesima Chiesa non sia titolare dei diritti di legge italiani?
Due domande:
1. Perché pensi che sia strano che una persona a 35 anni possa sentire l’esigenza di non voler far parte di un gruppo di credenti che persegue una filosofia che non gli è propria? Ovvero, non pensi che in un periodo in cui moltissime persone (politici e non) hanno bisogno di ritrovare un’identità definendosi “cattoliche”, e spesso solo per convenienza (almeno per quanto riguarda i politici), è importante che altre persone (non cattoliche) trovino il coraggio di apparire come tali (da un punto di vista anche formale), sfatando così inoltre l’idea che vede i valori e l’etica come un dominio del mondo cattolico/cristiano/religioso.
2. Non capisco bene il tuo ultimo commento in cui parli di diritti della chiesa relativamente alla giurisdizione italiana. Hai voglia di spiegarmelo meglio? Grazie – un saluto.
Io penso che pur avendo la residenza in un comune non sono tenuto a seguire tutte le attivita’ che questo comune promuove, e per fare cio’ non ho bisogno di diventare apolide.
Se non ti senti facente parte della Chiesa basta non andare in parrocchia, il voler far registrare questo “appunto” nel registro dei battesimi non fa venir meno, dal punto di vista ecclesiastico, il Battesimo stesso e dunque non viene meno l’appartenenza alla Chiesa.
Dal punto di vista civilistico la presenza o meno di quella annotazione non ha valore nel senso che non produce/fa venir meno alcun diritto nella Repubblica Italiana.
Ricapitolando. Farsi sbattezzare ha un puro valore simbolico per il solo soggetto che ne chiede l’iscrizione dal momento che ne’ per lo Stato ne’ per la Chiesa cambia assolutamente nulla.
Ed il mio post non aveva intenzione polemica con chi chiede lo sbattezzo ma solo desiderio di chiarificare l’argomento.
Altra cosa, riguardo ai 35 anni quello che volevo dire era: “Visto che la Chiesa continua a non piegarsi alle mie volonta’ allora me ne vado”.
Onestamente se la Chiesa si piegasse di volta in volta alla volonta’ dei singoli perdendo di vista la sua missione sarei io ad andarmene.
Anche io l’ho fatto. Meglio di nulla.
bricke, rispetto il tuo punto di vista. Anzi, ti diro’ che preferisco un ateo convinto ad uno che si dichiara cristiano senza esserlo.
Pero’ continuo a ritenere che, come l’atto materiale dell’acqua sulla fronte che hai ricevuto non abbia valore per te, allo stesso modo la raccomandata al parroco non ha valore per la Chiesa.
Per non essere frainteso spiego questa frase. Non che la Chiesa se ne infischi della tua volonta’, sei libero ma questo solo per un punto di vista formale. Sostanzialmente il tuo Angelo Custode non e’ stato imbustato con la tua lettera ne’ lo Spirito Santo ti ha abbandonato per questo.