Arcobaleno.

Legge qualche tempo fa su “Un pediatra per amico” un articolo di una dottoressa in merito al fiocco che si mette sulla porta di casa quando nasce un figlio (o una figlia beninteso).

Ebbene la dottoressa suggeriva di abbandonare i classici colori rosa e azzurro per staccarsi dalle comuni convenzioni (come se l’anatomia maschile e femminile fosse solo una convenzione) e metterlo magari arcobaleno.

Nulla in contrario se l’arcobaleno rappresentasse un’altra convenzione. Altro che il significato biblico di arcobaleno.

Che poi, mi domando e chiedo, perche’ dovremmo abbandonare le convenzioni? Se riuscite a leggere questo mio testo e’ perche’ usiamo entrambi decine di convenzioni. Come potreste leggere se le lettere non venissero scritte in modo convenzionale? E come potreste leggere se le parole non venissero scritte in un ordine convenzionale? E come potreste capire se le parole non avessero un significato convenzionale?

Per convenzione, o tradizione se vogliamo, almeno in Italia quando nasce un essere umano di sesso maschile si mette un fiocco di colore azzurro, quando nasce un essere umano di sesso femminile si mette un fiocco di colore rosa. Non oso pensare, perche’ non fa parte delle convenzioni a me note, chi e’ nato quando viene messo un fiocco arcobaleno.

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