Le notizie che arrivano quotidianamente dalla Cina assomigliano sempre piu’ ad un bollettino di guerra.
Guerra alla vita umana e guerra all’ambiente che ne esce ogni giorno piu’ danneggiato.
E questo per mantenere un regime di crescita intollerabile.
Costi per la Cina, per la Russia (visto che i fiumi non conoscono confini) ma costi anche per il resto del mondo dove i costi di produzione sono piu’ alti anche per tutelare le persone e l’ambiente ma che in questo modo fanno lievitare i prezzi e cosi’ provocano minori vendite con conseguenti licenziamenti/fallimenti. Non perche’ la concorrenza sia piu’ brava ma perche’ gioca senza regole.