Potrebbe essere una storia boccaccesca, con Calandrino che casca nell’ennesima trappola di Bruno e Buffalmacco.
Invece e’ accaduta in Italia, ai giorni nostri, con 3 dipendenti Enel come protagonisti. Il Boccaccio di turno e’ stato mio suocero l’altro giorno a pranzo.
Calandrino (operaio non molto sveglio per la verita’) acquista a buon prezzo 25 panettoni da regalare ai parenti (molti) e agli amici (pochi).
Bruno (altro operaio) prepara la burla e disquisendo con Buffalmacco (idem) dice che quella marca di panettoni ha avuto una partita difettosa in cui mancava l’uvetta e si impegnava a sostituirli con 2 panettoni “buoni” per scusarsi del disguido.
Calandrino chiede ai colleghi come poter fare, al che viene consigliato di recuperare tutti i panettoni distribuiti per controllarli prima di fare una brutta figura con i parenti (ancora molti) e con gli amici (ancora pochi).
Il giorno dopo Calandrino arriva con i 25 panettoni. Bruno munito di ampio coltello prende un panettone, lo taglia a meta’ direttamente con scatola e sacchetto, verifica la presenza dell’uvetta e dopo aver avvisato formalmente Calandrino della correttezza del prodotto lo passa a Buffalmacco che munito di nastro isolante lo chiude e riconsegna a Calandrino.
Alla fine del lavoro Bruno e Buffalmacco con aria soddisfatta dicono a Calandrino: “Sei stato fortunato, nei tuoi non ce n’era neppure uno difettoso!”
Non ci e’ dato sapere come si sia conclusa la storia, ma mi sarebbe piaciuto vedere la faccia dei parenti (sempre molti) e degli amici (sempre pochi).