Ben diversa la posizione del Papa da quella dell’Anlais nelle cose da fare per sconfiggere l’AIDS.
Il primo propone la fedelta’ come arma principale, la seconda il controllo successivo.
Il primo propone l’astinenza come prevenzione, il secondo come parziale rimedio.
Ma se io sono ammalato e non ho una cultura di vita chi mi impedisce, pur sapendo di essere contagioso, di ridurre le mie attivita’ con partners diverse?
Non c’e’, prima del controllo a tappeto, bisogno di formare le persone ad un maggiore rispetto di se’, degli altri e dei valori fondamentali?