Google.

Poiché molti han posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti successi […]

Scusate il prologo elevato, ma dal momento che tutti parlano del Google imbavagliato anche io dico la mia.

Tutte le aziende, in base al mercato in cui si trovano ad operare, devono sottostare alle regole proprie di quel mercato. Un esempio evidente di questo e’ l’elenco degli ingredienti nei prodotti alimentari dei discount (che essendo unici per tutta la rete riportano le informazioni in tutte le lingue). Ebbene in base al mercato troviamo o non troviamo diverse informazioni perche’ ogni stato impone o meno certe indicazioni.

Google non fa ne’ piu’ ne’ meno, dovendo operare in un mercato particolare si adatta alle regole di quel mercato. Regole che per noi occidentali appaiono assurdamente restrittive ma la liberta’ e la democrazia non devono essere fatte cadere dall’alto ma costruite progressivamente. O c’e’ qualcuno che pensa che in presenza di una diga, per dissetare le popolazioni che stanno a valle, sia piu’ utile minare la base della diga stessa piuttosto che andare a prendere un secchio d’acqua per volta?

Quindi, alla fine, ritengo che abbia agito bene Google a presentarsi con un servizio ridotto piuttosto che con nulla (Antico proverbio cinese: “Meglio mangiare una ciotola di riso non avendo la pizza che non mangiare nulla non potendo mangiare la pizza“). E le maglie della censura si apriranno progressivamente per un lento processo di democratizzazione che sara’ certamente piu’ utile alla Cina ed al mondo intero di un rapido stravolgimento che porterebbe facilmente ad una guerra civile con conseguenze per tutto il pianeta.

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