Dicevo e confermo, non faro’ pubblicita’ a nessuno schieramento. Come dopo di me ha fatto il Card. Ruini.
Pero’ sembra che la nostra (di noi reazionari) posizione non piaccia a Peppone che diventa rosso per la rabbia di questa nuova ingerenza di don Camillo. Che si domandi allora l’Unita’ se davvero vuole fondare il partito democratico e ritrovarsi cosi’ una serpe in seno.
Ma leggiamo un po’.
“Noi, di sinistra, non soltanto siamo tolleranti, ma riconosciamo (ci mancherebbe altro) alla Chiesa e, in effetti, a chiunque, il diritto di intervenire nel dibattito pubblico“
Ma non sono gli stessi che quando sempre il Card. Ruini si schiero’ chiaramente in difesa di una legge attaccata da 4 quesiti referendari gridarono costantemente all’intollerabile ingerenza?
“In particolare, riteniamo che durante la campagna elettorale, quando si valuta quello che un governo ha fatto e si soppesa quello che l’opposizione propone di fare, più voci si sentono, con le loro valutazioni e le loro indicazioni meglio è”.
Bene, vero. Poi ognuno con la propria sensibilita’ ascolta piu’ volentieri quella che piu’ lo aggrada. Un po’ come la musica.
“Vorremmo, comunque, che Ruini parlasse chiaro e forte, senza sotterfugi, senza i soliti messaggi che fanno leva su alcune tematiche“
Perche’? Ruini non ha parlato chiaro e forte su alcune tematiche fondamentali per la Chiesa? Vita e Famiglia!
Ed il concetto di Vita non e’ controverso (per la Chiesa) e’ semmai un certo settore della politica italiana a volerlo alterare.
Ed il concetto di Famiglia di cui parla Ruini non e’ “parrocchiale” ma costituzionale, quello della Carta che il centrosinistra dice strenuamente di voler difendere ma per la quale gia’ prepara numerosi attacchi.
“Scendendo sul suo campo, sarebbe facile rilevare che il messaggio di Ruini è «esclusivo», vale a dire che tende ad escludere alcuni partiti e alcuni schieramenti dall’orizzonte di voto dei cattolici“.
Alcuni partiti certamente, salvo che un credente non abbia i paraocchi non potra’ certo votare la rosa nel pugno che su tutto (no, sull’atto di clemenza per i carcerati in realta’ concorda) contrasta con la dottrina della Chiesa. Invece entrambi gli schieramenti hanno una componente cattolica e sono entrambe valide, si e’ visto chiaramente proprio durante l’approvazione parlamentare prima e la campagna referendaria dopo.
“Sono le opinioni di un attore, per quanto non proprio come gli altri perché, in una certa misura, è un attore più potente“.
Invidia?
“Le cifre e i dati relativi a come la famiglia viene protetta e viene aiutata sono disponibili ed è lecito fare notare che, non tanto paradossalmente, è nelle regioni rosse (comuniste, on. Berlusconi) che i servizi alle famiglie sono più abbondanti, meglio finanziati, più efficaci“.
Bene, ditelo apertamente che siete schierati per la tutela della famiglia, quella scritta nella Costituzione ed anche voi sarete votabilissimi dai cattolici. Non mi pare che Ruini abbia espressemente detto che non si possono votare i comunisti. Comunque oltre ai servizi (spesso passati come atti caritatevoli a quei poveretti che non hanno nulla di meglio da fare che mettere al mondo figli) serve un riconoscimento del valore della famiglia fondata sul matrimonio con conseguente non equiparazione di altre forme di unione alla famiglia.
“Naturalmente, Ruini dovrebbe anche sapere che le famiglie cattoliche sono, in questo Paese, una minoranza“.
Allora ditelo che parlate giusto per un po’ di polemicuzza. Se i cattolici sono cosi’ pochi perche’ preoccuparsi se il loro capo da qualche indicazione? Che attore potente e’ se in realta’ parla ad una minoranza che in parte poi si identifica con il vostro schieramento?
“Se voleva contare davvero i suoi sostenitori e cantare legittimamente vittoria avrebbe, in effetti, dovuto invitare i cattolici e le loro famiglie non a disertare le urne, ma ad andare a votare e a contarsi“.
Ruini non voleva contare i suoi sostenitori, voleva evitare che la legge venisse alterata. E gli italiani d’accordo con lui hanno salvato la legge.
“Una volta protette e promosse le famiglie cattoliche (non aggiungerò «esclusivamente» cattoliche) da una legislazione speciale, poiché è questo che Ruini sta chiedendo, certo di avere una audience attentissima e schieratissima nel centrodestra (e, temo, anche in alcuni settori del centrosinistra), anche se in contraddizione non soltanto con i suoi comportamenti, ma persino con i suoi stanziamenti, ne verrebbe migliorata la qualità della vita di tutte le famiglie italiane?“
Domanda lunghissima con errore fondamentale. Cosa intendiamo per famiglia cattolica? Questa?
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.
Non mi pare sia nel Credo, neppure nei 10 Comandamenti, e neppure nel Catechismo questa definizione. Dove sara’ mai? Forse qui.
“Il centrosinistra deve formulare politiche inclusive che diano risposte concrete e efficaci ai problemi, ai bisogni e alle preferenze di tutta la cittadinanza, senza discriminazioni e senza privilegi“.
Ottimo! Aspetto allora di veder ridotta la mia bolletta della luce visto che mio figlio ne consuma meno di un single ma la paga il doppio. Aspetto di veder applicato appieno il quoziente familiare perche’ il reddito che serve a stento a 9 persone non puo’ essere tassato piu’ di quello abbondante di una coppia di omosessuali.
Ok, finito lo sfogo, certo che non avro’ risposte da Pasquino e difficilmente anche da altri. Di certo pero’ Ruini conosce le mie domande.