Derive.

La legge che la Puglia sta per approvare si propone di “coloro che scelgono di convivere al di fuori del matrimonio e quindi costituiscono nuclei di convivenza che magari ha figli e rappresenta da questo punto di vista una questione che non può più essere riconsegnata all’invisibilità“.

Al di la che il virgolettato di Vendola e’ qualcosa di difficilmente comprensibile come le parole di D’Alema su Hamas, se parliamo di coppie con figli presumiamo (ma al giorno d’oggi presumere e’ gia’ peccato veniale nella nuova chiesa laica) che si tratti di coppie eterosessuali. E se tali sono l’invisibilita’ e’ una loro scelta in quanto possono uscirne con un regolare matrimonio.

Esistono 2 forme di unione, una pubblica, l’altra privata.

Quella pubblica, chiamata matrimonio, prevede obblighi e diritti oltre che fra i 2 coniugi anche per tutti i terzi e l’intera comunita’.

Quella privata, la convivenza, rifiuta ogni dovere nei confronti dei terzi e quindi perche’ dovrebbe avere dei diritti che non siano quelli individuali dei membri?

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