Occidente.

Non aderisco all’appello Per l’Occidente del Presidente del Senato Pera anche se stimo la persona.

Non aderisco perche’ il primo punto e’ l’attacco dall’esterno. Non credo che la principale causa della situazione europea sia l’attacco esterno quanto la rinuncia a se stessi che nell’appello viene messo in seguito.

E’ il rinnegare le proprie radici, come espresso anche nel libro Senza Radici scritto dallo stesso Pera e dal Card. Ratzinger.

Siamo noi la causa del nostro male, quando abbiamo perso l’orientamento ed abbiamo iniziato a vagare altri hanno preso il sopravvento. La nostra debolezza, la nostra incertezza ha prodotto i fatti che vediamo ora.

Gia’ nel XVII secolo l’Europa stava per essere sopraffatta, solo grazie all’opera di pace del Beato Marco d’Aviano l’Europa ha respinto l’invasione il 12 settembre 1683.

In Europa e per l’Europa serve un nuovo Marco, uno che possa risvegliare l’orgoglio per una cultura, una tradizione che non e’ inferiore a nessun’altra. Non credo pero’ che questo appello possa essere in se determinante. Serve una coesione che oggi manca, proprio perche’ anche nel momento del pericolo c’e’ chi si ostina a non cambiare rotta, a non convertirsi.

Per poter giungere ad una nuova mietitura serve una nuova primavera, il soffio di un nuovo spirito che possa far rigermogliare i cuori d’Europa.

Un’ultima nota: nell’appello al Papa vengono messe in bocca le parole “l’Occidente non ama più se stesso“, in realta’ queste parole non sono del Papa ma del Card. Ratzinger in data antecedente alla sua elezione.

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