Dalle parole di Epifani: “Quasi un anno fa, i dodici segretari confederali indirizzarono una lettera a Romano Prodi esprimendo preoccupazione per la situazione del paese e chiedendo un programma di radicale cambiamento.
Oggi che il programma dell’Unione è stato varato, la Cgil può dire di trovarvi una risposta positiva a quella lettera.
Non tocca a questa relazione, né al Congresso, dire cosa va bene e cosa manca in questo programma. Ci compete piuttosto ripetere – anche di fronte alle promesse in libertà che si sentono ogni giorno e nelle quali il Presidente Berlusconi è maestro – che il paese ha bisogno di cambiamenti concreti, e che pesa sull’Unione una grande responsabilità, che senza retorica si può definire storica: quella di fare prevalere nel consenso democratico la necessità di questa svolta, e in questo caso di assicurare con serietà e rigore l’opera della ricostruzione.
Non una politica dei cento giorni, ma dei tremila“.
A parte il fatto che una legislatura dura 5 anni pari a 1826-1827 giorni e non 3000.
Come fanno poi a parlare di ingerenza della Chiesa che non si esprime per un candidato specifico ma sui singoli punti del programma che piu’ hanno a che vedere con la dignita’ dell’uomo, della famiglia e della vita e non vedono l’ingerenza di un sindacato che approva per intero un programma di 280 pagina dove solo una parte e’ legata a temi sindacali?