Ebbene si’, habemvs governorum (spero si scriva cosi’, non ho mai studiato latino).
E cosi’ mentre mi attardavo fra un preventivo e l’altro mi passa nella barra di FireFox un post del Giulivo che riporta notizie prese dal sito personale (peraltro fermo al 12/04) del nuovo Ministro per la Famiglia, On. Rosy Bindi.
Un ministero nuovo di zecca (non c’era nel Berlusconi ter), sulla falsariga di quello tedesco dove la ministro Ursula Von der Leyen, ha un marito, 7 figli (come me :-P) ed e’ medico. Insomma, una persona che di problemi della famiglia (Art. 29 della nostra Costituzione per chi avesse dubbi interpretativi) non puo’ non intendersene.
Passiamo invece alla lettura della biografia del nostro neo-ministro.
Non sono sposata e non ho figli. Sono cresciuta in una famiglia molto semplice e unita, con una sorella più grande e due genitori ormai anziani, con i quali vivo. Ma credo di avere almeno una virtù: la coerenza delle mie idee.
Cosi’ coerente che e’ in grado di assumersi un Ministero ne’ politico (nel programma dell’Unione c’e’ l’abbattimento della famiglia con il riconoscimento di tutti gli altri tipi di unioni a scapito dell’unica costituzionale) ne’ tecnico (dal momento che lei stessa dichiara di non avere mai sottoscritto una società naturale fondata sul matrimonio).
Coraggio, potrebbe anche andare peggio visti i soggetti di quella compagine parlamentare.