In un Paese lontano c’e’ stato il caso di un innocente tenuto in galera per 20 anni.
Passati questi 20 anni, accortisi dell’errore e non volendo ammetterlo i governanti hanno optato per uccidere l’innocente e rivenderne gli organi a fini di trapianti. Del resto, dopo 20 anni di ingiusto carcere chissa’ se l’innocente si sarebbe ripreso, se avrebbe potuto tornare ad essere un comune cittadino, chissa’ se…
Ebbene questo Paese lontano non e’ poi cosi’ lontano, ci teniamo sopra i piedi, e’ l’Italia.
E quell’innocente in carcere si chiama embrione crioconservato. Ed ora, per i progressi scentifici e per curare malattie incurabili (si narra), verra’ ucciso e smembrato, perche’ ormai demode’, perche’ chissa’ se impiantandolo…
Non era molti decenni fa che altri, per gli stessi fini e con gli stessi metodi, furono giudicati dittatori e criminali contro l’umanita’, ora invece uccidere innocenti sembra debba diventare sport nazionale e le voci fuori dal coro (come quella della CEI) vengono zittite.
La cronaca e’ sempre piu’ nera, ma viene sbiancata con gli specchietti per le allodole.