La guerra in Iraq hanno aumentato il pericolo di attentati terroristici in tutto il mondo. Questo dice il rapporto dei servizi segreti USA.
E subito tutti a dire che l’intervento militare in Iraq e’ stato sbagliato.
Ma vorrei fare un ragionamento semplice, chi di voi pensa che Falcone sia stato ucciso perche’ faceva troppo i comodi della mafia? Spero nessuno. E’ stato ucciso in un attentato terroristico perche’ stava pestando i calli dei mafiosi.
Gli USA e gli altri alleati in Afghanistan ed in Iraq hanno rovesciato due dittature terribili sia nel fronte interno (le fosse comuni si stanno scoprendo tutt’ora, non era una fantasia di Bush) che in quello internazionale avendo all’interno diversi campi di preparazione per i terroristi nonche’ le loro basi logistiche.
Normale a questo punto che la multinazionale del terrore, sulla falsariga della nostra mafia o delle brigate rosse, sia portata ad uccidere chi destabilizza il proprio potere cercando di cambiare le cose.
La causa che ha avuto come effetto l’aumento del pericolo di azioni terroristiche non e’ da ricercare nell’invasione dell’Iraq da parte degli USA bensi’ nella perdita di potere, mantenuto precedentemente con il terrore, sul territorio che ospitava le basi principali del terrorismo internazionale.
Ricordiamo bene che l’11 settembre e’ stata la tappa peggiore di un percorso gia’ attivo da moltissimi anni.
Ricordiamo anche che per primo e’ stato Saddam Hussein il 2 agosto 1990 ad invadere il Kuwait.
La scelta, quella di Bush come quella di Falcone e Borsellino, e’ stata di lottare fino in fondo perche’ le cose cambino, senza arrendersi allo status quo. Questo ha smosso le acque portando anche alla perdita di molte vite, ma non per questo e’ giusto tirarsi indietro.
Logico e lineare. Non fa una piega.
Bush come Falcone e Borsellino?
Miii!!!
Se ti sentono i “pacifinti filo-islamisti” rischi il linciaggio!
Bel post! 🙂