Buon titolo, pessimo svolgimento.

“La carenza di servizi a sostegno delle famiglie con figli è una delle ragioni, anche se certo non la sola, che spiegano il basso tasso di natalità italiano”.

“La bassa natalità ha non solo e non tanto conseguenze negative in termini di prospettive economiche per un sistema paese, ma costituisce soprattutto un obiettivo segnale di malessere di una comunità umana”.

Queste sono le parole del Presidente Napolitano.

Giusto ripartire dall’Art. 31 della Costituzione che chiede che la famiglia venga “agevolata da provvidenze economiche con particolare riguardo alle famiglie numerose”.

Ma non sono i servizi sociali a sostegno della famiglia a far nascere piu’ figli. Negli anni ’50 non c’erano piu’ servizi ma c’erano piu’ figli.

C’era una speranza, una prospettiva per il futuro di crescita. Speranza che ha lasciato il posto all’insofferenza. Il futuro ha lasciato il posto ad un presente egoistico.

C’e’ innanzitutto bisogno di equita’ sostanziale, perche’ lo stato aiuta meno me imprenditore con 7 figli che un dipendente con 2. Se i figli sono un valore perche’ i miei valgono meno di quelli dell’imprenditore?

Vogliamo veramente ridare slancio alla natalita’? Partiamo con un progetto a lungo termine, non con provvedimenti demagogici in finanziaria.

Quoziente familiare per sempre perche’ la ricchezza (ai fini fiscali) di una persona non e’ separabile da quella della sua famiglia.

Questo risolverebbe la disequita’ fiscale per cui ad una coppia di sposi spesso converrebbe divorziare formalmente per pagare meno tasse, assurdo.

Questo risolverebbe anche il fatto che in famiglia conviene che lavorino 2 persone con stipendi medi che uno con stipendi alti lasciando a casa il coniuge a prendersi volontariamente cura della prole.

Altra cosa, anziche’ aumentare gli asili con costi assurdi per la collettivita’ (le rette pur alte coprono spesso meno di un 15-20% dei costi totali) perche’ non incentivare l’astensione del lavoro di un genitore? Girando la meta’ del risparmio alla famiglia che non porta i bambini al nido lo stato risparmierebbe, il distacco del bambino dalla casa avverrebbe ad una eta’ piu’ consona per iniziare la socializzazione (la scuola materna) ed in famiglia non verrebbe a mancare del tutto un reddito adeguato.

Lo stato non deve dare tutto alla famiglia ma deve togliere gli impedimenti perche’ la famiglia si evolva come meglio crede. I figli non devono essere un lusso, ne’ tantomeno un peso per i genitori. I figli sono il futuro, il futuro della famiglia, il futuro del Paese.

Lo stato deve trovare le soluzioni perche’ uno possa sentirsi padre o madre, non solo genitore o genitrice.

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