Visto che la finanziaria sta diventando uno stupidario piu’ che una legge di bilancio vorrei proporre un paio di emendamenti che portano maggiori entrate e minori uscite da poter poi utilizzare per altre amenita’ varie.
Emendamento 1: Obbligo di contrazione del nome.
E’ evidente che i nomi lunghi siano soggetti a maggiori possibilita’ di errori, gli operatori di videoterminale ad ogni errore devono ridigitare il nome non netto maggior consumo ti tempo stipendiato nonche’ di risorse della pubblica amministrazione. La stampa dei documenti poi provoca un dispendio di inchiostri quindi un incremento dei costi nonche’ un aumento dei materiali da destinare in discarica.
Si propone pertanto di limitare la lunghezza di nome e cognome ad un massimo di 16 (sedici) caratteri tipografici contando nella somma anche gli spazi. Coloro che attualmente hanno un nome di misura superiore devono provvedere entro il 31 dicembre a comunicare al comune di residenza, su modulo predisposto e correttamente bollato, come intendono contrarre il proprio nome senza peraltro far variare il proprio codice fiscale.
Emendamento 2: Apertura domenicale degli esercizi commerciali.
L’apertura degli esercizi commerciali e’ sempre consentita, senza alcun limite di orario.
Qualora un esercizio commerciale rimanga aperto meno di 10 ore nei giorni feriali e 5 nei giorni festivi l’azienda viene gravata di una tassa di lusso (se puoi permetterti di lavorare meno vuol dire che sei ricco) pari allo stipendio al lordo di tutti gli oneri del numero medio di occupati nell’esercizio commerciale stesso.
Nei commenti c’e’ posto per altri emendamenti, eventualmente per sfruttare le maggiori entrate di questi proposti.