I telegiornali di ieri ed i giornali di oggi sancivano senza tema di smentita che con la nuova finanziaria bastera’ la mancata emissione di anche un solo scontrino per vedersi il negozio chiuso fino a 15 giorni.
Io ho dato una occhiata alla finanziaria senza peraltro trovare quel capoverso con le parole chiave secondo me piu’ pertinenti.
Pero’ se andiamo a prendere in mano il famigeratissimo decreto Visco/Bersani leggiamo l’Art. 37 punto 33 e seguenti ed in particolare il punto 35:
“E’ soppresso l’obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi di cui all’articolo 12 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 e al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 696”
In buona sostanza introducendo obbligatoriamente anche per i piccoli esercizi commerciali le stesse norme facoltative ora in vigore per la media e grande distribuzione abbiamo, come recita la circolare 8/E/2006 dell’Agenzia delle Entrate al punto 2.2:
“le imprese che intendono trasmettere per via telematica l’ammontare giornaliero dei corrispettivi non hanno l’obbligo di installazione ed utilizzo presso l’esercizio commerciale degli apparecchi misuratori fiscali, né devono adempiere ai diversi obblighi ad essi collegati, quali, ad esempio, l’installazione e messa in uso da parte di un tecnico autorizzato, la conservazione del libretto di dotazione fiscale, la verificazione periodica dell’apparecchio, la stampa e conservazione dello scontrino di chiusura giornaliera, la tenuta del registro dei corrispettivi da utilizzarsi in caso di mancato funzionamento dell’apparecchio”.
Tutto chiaro? Dal primo gennaio 2007 nessun negozio sara’ tenuto ad avere il misuratore fiscale (registratore di cassa) ed anche qualora lo avessero gli scontrini non avrebbero piu’ alcun valore fiscale.
Come si puo’ pertanto dire che dalla medesima data verra’ punita piu’ severamente la mancata emissione di un documento non piu’ previsto dal nostro ordinamento fiscale?
Prodezze del governo.