[Attenzione, post non politically correct e contenente volgarita’]
E’ arrivata la finanziaria. Oltre 250 pagine (comunque meno di quelle del programma elettorale).
I sindacati si dicono favorevoli (del resto dopo il supporto che hanno dato all’elezione di questo governo non possono certo riconoscere di essere stati bastonati).
Confindustria, malgrado il regalo a Fiat, e’ contraria.
I Cobas sono contrari.
Il centrodestra (e non solo per partito preso come faceva la sinistra) e’ contrario.
Padoa-Schioppa riconosce (su giornali esteri, in Italia nessuno lo pubblicherebbe) “che l’ultima legge finanziaria aveva già operato dei tagli drastici. Stranamente, non era una legge elettorale”.
L’esproprio governativo (altro che proletario) del TFR dalle aziende, a cui i dipendenti avevano dato fiducia a scapito dei fondi pensione, sara’ un disastro per le imprese e per i lavoratori.
Per le aziende perche’ io che ho 2 soli dipendenti e tutto sommato da poco tempo dovro’ versare migliaia di euro che verranno a mancare dalla liquidita’ aziendale. Figuriamoci le imprese artigiane con una decina di dipendenti con una media di 15 anni di lavoro quanto dovranno versare e come si ridurra’ la liquidita’.
Per i dipendenti perche’ non potranno piu’ dare fiducia alla propria impresa (quella che non ti da la pensione, ma ti da lo stipendio tutti i mesi) ed anche perche’ la mancanza del TFR da versare toglie parecchie remore economiche (ci sono anche quelle) al datore di lavoro. In buona sostanza non essendo piu’ un vantaggio ai fini della liquidita’ tenere a lungo un dipendente lo si licenziera’ piu’ facilmente.
Le detrazioni diventando deduzioni con soglia massima, come dicevo ieri su un post si passa dal riconoscimento del valore dei familiari ad un piu’ sinistro: “Sei ricco? Cazzi tuoi! Sei povero? Vieni qui sfigato che senza lo stato non puoi fare nulla!”
Prodi anziche’ pagare l’assegno per Palazzo Chigi presenta un secondo conto a tutti gli italiani.
COGLIONI, quelli che hanno votato a sinistra per pura antipatia nei confronti di Berlusconi.
Sono stufo, non ho alcuna voglia di lavorare per dar da mangiare a simili parassiti.
Questo e’ il bene dell’Italia di Prodi, che le piccole imprese (che danno lavoro a differenza delle grosse) perdano il proprio spirito.
Non mi resta che Einaudi per ritrovare, forse, lo slancio.