La ministro Melandri propone di ridurre l’IVA sui preservativi al 10% per facilitarne l’acquisto (e si presume l’uso) fra i giovani.
Ancora una volta lo stato anziche’ premurarsi dell’educazione dei giovani anche nei confronti di una sessualita’ responsabile non solo dal punto di vista meccanico ma nel suo complesso (ad esempio educando alla fedelta’) preferisce svilire questi concetti obsoleti invitando tutti a trombare con chi vogliono, purche’ usino il preservativo (anche se sappiamo benissimo che nella prevenzione delle malattie trasmissibili sessualmente e’ tutt’altro che sicuro).