Il padre delle spose sembra (la speranza e’ l’ultima a morire) andra’ in onda.
E cosi’ si consuma l’ennesima beffa a danno della normalita’.
Normalita’ biologica e costituzionale, non necessariamente bigotta, reazionaria e clericale.
Una fiction che non da per scontata l’unione omosessuale, non e’ qualcosa di palese ed accettato da tutti. E qui insinua il dubbio.
Banfi (Riccardo nella fiction) e’ un uomo all’antica (potremmo deifinirlo un bigotto, reazionario e forse anche clericale), che conosce come va il suo olio e non come va il mondo, uno di noi.
E cosi’ quando scopre che sua figlia ha una moglie subito ha una pessima reazione, come avrebbe una qualunque persona all’antica.
Ma…
Ma poi alla fine capisce ed accetta la situazione.
Insomma, parte con la mentalita’ comune anche oggi in Italia per smontarla, per far accettare qualcosa di inaccettabile come se fosse la cosa piu’ comune della nostra vita.
Non c’e’ che dire, gran politico Vendola (omosessuale dichiarato) che con i soldi destinati alla promozione dell’olio di oliva pugliese e quelli per la promozione del turismo nella sua regione e’ riuscito a produrre una fiction che da un’assist impressionante alla causa omosessuale.
Insomma, per Vendola 3 piccioni con 2 fave, pagate dai contribuenti per giunta.
Condivido! 🙂
E tu l’hai scritto con leggerezza e ironia.
Ciao..
Lontana
Non sapevo che ci avesse messo i soldi pure Ventola.