Soggiorno bianco.

Non riuscivo a trovare le dichiarazioni del sindaco della capitale riguardo ai fantastici risultati della notte bianca.

Non si trovavano sul sito ufficiale, ne’ su quello del comune, ne’ su quello della camera di commercio.

Ma sono testardo e cosi’ sono arrivato ad un giornale sinistro che riporta:

“A fronte di una spesa di 3 milioni di euro c’ è stato un giro di affari di 94 milioni di euro, con 25 milioni di euro incassati dallo Stato”.

Ma se tutto questo e’ vero, e non ho motivo di dubitare del sindacone, a che giova introdurre la tassa di soggiorno per tutti i turisti?

Si rischia (anzi, direi si ha la certezza) di ridurre l’afflusso turistico nelle citta’ che come evidenziato dal bilancio qui sopra e’ tutt’altro che negavito e dunque non c’e’ nessuna necessita’ fondamentale di introdurre un contributo di scopo per migliorare i servizi ai turisti? Gia’, a quanto dichiarato dal primo cittadino romano, i turisti fanno guadagnare profumatamente la pubblica amministrazione. Oltre 8 volte la cifra investita.

A questo punto perche’ insistere nel volerli spremere ancora di piu’? Una tassa sul calpestato (il turista osa impunemente calcare il suolo pubblico)? E perche’ non il ius primae noctis per chi e’ in viaggio di nozze?

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