Bigotti.

Il Senatore Mantovano di AN ed il Senatore Quagliarello di FI suggeriscono di boicottare IKEA perche’ a Natale non vende i presepi.

Onestamente non prendo le difese dell’IKEA, catena commerciale che nei miei trentacinque anni di vita ho visitato un numero di volte inferiore alle dita su una mano, ma neppure penso che un negozio, qualunque esso sia, debba avere l’obbligo morale di vendere qualunque prodotto.

Insomma, se l’IKEA fosse “costretta” a vendere presepi perche’ non costringere le suore che hanno la sartoria per i paramenti sacri a confezionare e vendere completini sadomaso in latex?

La liberta’ e’ anche questa, ogni negozio si regola sui prodotti che desidera vendere anche in base ai propri orientamenti culturali, religiose e non ultimo economici.

Se nessuno comprerebbe un presepe all’IKEA perche’ l’IKEA dovrebbe avere in vendita i presepi? O perche’ io, non volendo, dovrei essere costretto a vendere amenicoli vari per Halloween o per la Befana?

Piano ad essere bigotti, perche’ questo porta all’intolleranza o (che forse e’ anche peggio) all’appiattimento verso il basso, al relativismo.

4 commenti su “Bigotti.”

  1. sono d’accordissimo.

    noto pero’ che probabilmente questa iniziativa (sbagliata nei tempi, nei modi e nel contesto) confusamente voleva ricordare che Natale e’ una festa cristiana, e non pagano-consumistica come e’ ormai di fatto universalmente considerata (ovvero: i regali li porta Gesu’ bambino o Babbo Natale ?). ciao – v.

  2. Certamente se quello era il fine il metodo e’ stato sbagliato in pieno.

    I bambini sanno chi porta i doni a loro dai genitori, certamente non dall’IKEA.

    E comunque, come la Chiesa delle origini prendeva le feste pagane per dare un significato cristiano (lo stesso Natale ne e’ un esempio), anche noi oggi abbiamo il compito di interpretare le tradizioni consumistiche.

    Se e’ vero, come certamente e’ vero, che il Babbo Natale pagano in realta’ e’ San Nicola allora non c’e’ neppure questa difficolta’.

    Sapendo leggere nella storia e nei segni.

    Se poi preferiamo affibbiare all’IKEA (che non ha le nostre tradizioni) la colpa del nostro relativismo in cui Gesu’, virtu’ e Babbo Natale sono la stessa cosa…

  3. che poi, non ne capisco l’utilità (a parte spostare l’attenzione dall’affaire Guzzanti)…cioè ma se uno le ha già le statuine è ovvio che non le compra ogni anno…ora sta a vedere che anche chi non compra le statuine del presepe sarà boicottato dallo stato italiano…

  4. il boicottaggio comunque è un’azione pienamente liberale e libertaria. liberissima l’ikea di non vendere presepi (e di farlo dando come motivazione l’intenzione di non offendere atei e religiosi di altre confessioni), liberissimi Mantovano et altri di boicottare.
    Liberissimo tu di dire che chi boicotta lo fa perché è bigotto.
    io all’ikea non ci vado mai, ergo non mi pongo il problema.
    ciao

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.