Occupazioni.

Dopo le punizioni corporali previste dal decreto Bersani-Visco nei confronti delle piccole imprese a tutto favore delle grandi.

Dopo l’idea in finanziaria di agevolare la fusione delle piccole imprese in aziende di dimensioni maggiori per essere piu’ competitive sul mercato con presumibile perdita di occupazione (a che servono due uffici contabili?).

Oggi la grande industria (ovvero quelle che gia’ dovrebbero essere competitive) perde ancora occupati, 7000 a settembre.

Perche’ allora insistere sul grande e’ bello quando per tradizione culturare e per efficacia sul mercato le piccole aziende italiane continuano ad essere piu’ vivaci?

Forse perche’ e’ difficile sindacalizzare una piccola impresa?

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