Respiro di sollievo.

Il caso Welby non e’ di accanimento terapeutico.

Queste le conclusioni del Consiglio Superiore della Sanita’.

Meno male che il respirare e’ rimasto un atto normale e necessario e non e’ diventato un medicinale salvavita o ancora peggio, come vorrebbero farci intendere, uno strumento di tortura.

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