Chiave.

Paypal si appresterebbe a commercializzare una “chiave” elettronica per rendere piu’ sicuro il suo sistema.

Gia’ UniCredit ha da tempo un prodotto marchingegno decisamente simile (direi identico a parte la forma esteriore) che dovrebbe garantire maggiore sicurezza nella connessione.

In questo modo infatti si abbatterebbe notevolmente il rischio phishing perche’ un eventuale ladro potrebbe ottenere username e password ma non codice di controllo temporale rilasciato dalla chiave. O almeno viene ridotta la finestra di tempo durante la quale un malintenzionato puo’ accedere all’account PayPal perche’ se i dati vengono girati in tempo reale al server si accede comunque al conto per un rapido prelievo.

Insomma, direi che si e’ gia’ capito quanto sono scettico (e non sto a parlarvi di quanto ritengo scomoda quella chiave, a sto punto meglio una chiave vera e propria su USB che mi identifichi in qualunque transazione faccia su qualunque sito) sulla soluzione e per di piu’ per ottenere maggiore sicurezza dovrei pure pagare 5 $?

E’ come se dopo aver acquistato un’auto dovessi pagare a parte le ruote. E’ compito di PayPal tutelare i suoi utenti nel modo che ritiene piu’ opportuno e sicuro. E’ compito di PayPal affinche’ questo metodo non sia dannoso (scaricando le responsabilita’ sull’utente tutelando solo se’ stessi) ne’ scomodo (con un aggeggio da portarsi dietro ogni volta che si necessita di fare un pagamento e nel quale magari si scarica la batteria o va fuori sincrono l’orologio).

Insomma, sarebbe bello se PayPal insegnasse agli utenti ad usare qualcosa di cui sono gia’ dotati, chesso’… il cervello!

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