Gerbere.

Il titolo non c’entra nulla con l’argomento, diciamo che e’ un brutto indovinello.

Volevo in ralta’ parlare di cellulari a scuola.

A casa mia c’e’ un cellulare a disposizione dei figli per quando si muovono in bicicletta, nessuno ha ancora un cellulare suo. Sara’ il regalo per la Cresima.

Coloro che danno in consegna un cellulare a bambini di 8-9 anni senza spiegargli come si usa (non tecnicamente, lo sanno meglio di noi) dal mio punto di vista sono da bastonare. O almeno telefonargli mentre sono sotto la doccia.

E’ notizia di cronaca di pochi giorni fa che bambini delle elementari si scambiavano foto hard sui cellulari. 18 bambini su 21 di quella classe l’hanno (o l’avevano se qualche genitore intelligente c’e’).

Poi arriviamo alle medie ed alle superiori dove anziche’ limitarsi a scambiare foto erotiche fanno direttamente in classe i filmini a luci rosse.

Da piu’ parti si e’ chiesto di vietare esplicitamente il cellulare in classe. Cosi’ il buon ministro Fioroni ha risposto

Durante l’ora di lezione una scuola seria e responsabile consente ai propri ragazzi di seguire con attenzione ciò che i docenti spiegano e di interagire con loro. Parlare al telefonino, filmare o giocare è espressamente vietato, si tratta solo di far applicare il divieto.

A questo punto chiederei al ministro quale sia questo divieto (norma specifica) e quali siano le sanzioni relative.

Perche’ mi pare (rimanendo nei fatti di cronaca degli ultimi mesi) sia anche vietato:

  • per gli insegnanti avere rapporti sessuali con gli studenti
  • per gli insegnanti legare con nastro adesivo i bambini alle sedie
  • per gli allievi menare i compagni
  • per gli allievi avere rapporti sessuali con compagni ed insegnanti

Eppure tutte queste cose sono accadute.

Penso che un invito serio del ministero alle scuole affinche’ facciano formazione sulle famiglie riguardo a come e quando dare in mano ai figli uno strumento tanto prezioso quanto facilmente abusabile.

Per quanto mi riguarda fino a quando non se lo pagheranno con i loro soldi cerchero’ sempre telefoni senza macchina fotografica integrata e senza bluetooth. Perche’ anche prestando la massima attenzione per la strada non si esclude la possibilita’ di essere coinvolti in un incidente.

Ed un’ultima cosa. Ci sono maree di ricerche contrastanti sugli effetti delle onde elettromagnetiche sugli individui. Come mai i genitori tanto apprensivi per le antenne a qualche kilometro da casa non lo sono altrettanto con quelle a pochi millimetri dalle orecchie dei figli?

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.