Oscurantismo.

Mi sono trattenuto da scrivere questo post ieri perche’ cercavo il testo del decreto senza trovarlo.

Visto che anche Mantellini non l’ha trovato mi sono risollevato e ne parlo.

Sul sito del Ministero delle Comunicazioni e’ comparso un comunicato che ci informa che a breve i provider avranno 6 ore dalla comunicazione per bloccare i siti pedopornografici.

Buon principio, ma della sostanza nessuna traccia.

Le domande che ho fatto anche a commento di Mantellini sono:

– Ho letto che bloccheranno i server a livello di IP, dunque rischia la censura anche il sito onesto che suo malgrado e a sua insaputa e’ sul medesimo server?

– I provider hanno 6 ore dalla comunicazione ricevuta per il blocco. Ma in base ad un decreto del giudice, in base ad una segnalazione a mezzo fax del guardone di turno, in base a cosa?

– Ed i piccoli provider che ancora esistono dovranno avere sempre uno pronto a ricevere la comunicazione che non sappiamo ancora come arriva?

– I server proxy magari all’estero? Li blocchiamo tutti di principio?

Purtroppo la politica e’ sempre piu’ comunicati e sempre meno testi normativi. E questo e’ grave, perche’ si insinua sicurezza nella mente dei cittadini senza operare assolutamente nulla contro la pedopornografia. Questo provvedimento infatti non salva i nostri figli dalla possibilita’ di incontrare un pedofilo online, pero’ tende a tranquillizzarci.

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