Dico.

Avevo lasciato il portatile in ufficio, non avevo alcuna intenzione di rimettermi davanti al monitor. Figuratevi che stavo guardando Chi trova un amico trova un tesoro quando dal TGCom apprendo che il Governo ha approvato il disegno di legge per i DICO.

Ma dico, un nome decente no? No, perche’ DICO sta per diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi. Ma nella sigla trovo solo i DIritti dei COnviventi, ed io doveri dove si sono persi?

Come da sua abitudine il Governo ha mandato avanti un comunicato stampa ma del testo del provvedimento in questo momento ancora nessuna traccia.

Il provvedimento e’ stato votato all’unanimita’ dei presenti, visto che Mastella ha confermato il suo NO sia nell’esecutivo che in Parlamento.

Prodi non ha potuto trovare soluzione migliore, stasera l’ha approvato e poi parte per farsi qualche giorno di ferie in India.

La Bindi (mi vengono i brividi al solo nominarla) parla di prova di laicita’, come se ci fosse stata la gara fra i bambini dell’asilo su chi e’ piu’ laico senza peraltro facendolo intendere come ateo, strano per una che si vanta di essere stata vicepresidente nazionale dell’Azione Cattolica.

Addirittura Di Pietro dice che questa legge e’ un’opera da buon cristiano.

Dal centrodestra arriva compatto un secco “io dico no” dalla Bartolini, ma anche da chi dovrebbe gioire la reazione e’ tutt’altro che positiva, arcigay dichiara “la montagna ha partorito un topastro“.

Con questo chiudo per stasera, vado a dormire sperando di svegliarmi domattina ed accorgermi che era stato solo un incubo.

4 commenti su “Dico.”

  1. Qui tutto perde verve.
    Anche la Letizzetto non appare più quella di un tempo, battute spente, non può più parlare ?
    E la Bindi proclama la sua laicità, dovrà pure proclamare qualcosa visto che domani è S. Valentino e nessuno le allungherà un fiorellino.
    So solo che già oggi le “coppie” di fatto hanno 1000 privilegi su chi stupidamente si è sposato.
    Fiscalmente ha grossi vantaggi, i redditi non si sommano, chi guadagna meno o nulla può dichiararsi madre di bambini senza mezzi e allora certo che può ricevere contributi da comuni, province e regioni.
    Tutto in Italia si paga in base al reddito, che astuzia non contrarre matrimonio. I figli possono ricevere borse di studio che se avessero un padre benestante e sposato si sognerebbero.

    Ma qual è il problema ?
    Vuoi vivere libero dai legami ?
    Non vuoi creare una famiglia ?
    E allora che bisogno hai di certificare il Tuo matrimonio di serie B ?
    Forse è tutto un problema di soldi.

  2. Vorrei rispondere a questo commento…premetto che voto a destra ma sono stra-favorevole ai Pacs (li chiamo così perchè concordo con chi dice che il nome Dico fa pena). Innanzitutto io tutti questi privilegi per le coppie di fatto non li noto..da quanto ne so io, ad esempio, il convivente non ha diritto alla reversibilità della pensione (diritto invece di cui gode il coniuge legittimamente sposato). Non so come la vedete voi ma a me pare un’assurdità. Il problema è che molti, compreso l’autore del commento a cui rispondo, si basano esclusivamente sul significato letterale delle parole della Costituzione quando parla di “famiglia fondata sul matrimonio”. Io vi chiedo: ma due persone che convivono da 40 anni, che hanno figli, nipoti, si sostengono l’un l’altro, si amano, si rispettano e via discorrendo…ebbene, non è forse una famiglia? Serve per forza il matrimonio? Se i miei non fossero sposati sarebbero comunque la mia famiglia. Che significa “che bisogno hai di certificare il tuo matrimonio di serie B?”…significa voler vedersi riconosciuti quegli stessi diritti che vengono riconosciuti ad altri solo per aver stipulato uno stupido pezzo di carta…qui si parla di uguaglianza, quella stessa uguaglianza sancita dall’art.3 della Costituzione ma che di fatto non esiste…e non esisterà mai finchè faremo ficcare il naso a quell’organizzazione criminale che prende il nome di “Chiesa” in affari che non la riguardano. Hanno paura, stanno affrontando una crisi di fede che non ha precedenti e cercano in tutti i modi di mantenere il controllo…Leggendo il giornale, questa mattina, ho letto stralci delle 130 pagine del programma di Ratzinger per dare una raddrizzata alla Chiesa…cito testualmente: “Ci sono regioni nel mondo dove recarsi a messa espone a violenze e persecuzioni. La Chiesa è solidale con quanti testimoniano la fede a rischio della vita e con quanti soffrono per la mancanza di libertà di culto. Dove non c’è libertà religiosa manca la libertà più significativa attraverso cui l’uomo decide sul senso ultimo della propria esistenza” Bello, bellissimo…dico sul serio, il messaggio è giusto. Ma allora perchè non spendere due paroline anche a favore degli omosessuali che, non si può negare, sono costretti a vivere quasi in clandestinità…perchè mai riceveranno un minimo di solidarietà da parte di un sacerdote, mai potranno ricevere un consiglio, una parola di conforto da coloro che (teoricamente) dovrebbero rispettare la regola “ama il prossimo”. Non dovrebbe la Chiesa essere solidale anche con queste persone? Io credo che anche loro soffrono per la mancanza di libertà fondamentali. La Chiesa può sfornare pareri a non finire per quanto mi riguarda, ma è lo Stato che deve assicurare l’effettiva uguaglianza di tutti i cittadini, anche se va contro le idee del Vaticano. Dev’essere stracciato quel maledetto Concordato…che la Chiesa si limiti a fare e soddisfare come vuole entro le sue quattro mura…fuori, non è area di sua competenza.

  3. @anonimo (il secondo, almeno firmate in fondo)

    Perche’ due devono convivere per 40 anni senza sposarsi? Per scelta? Allora la loro scelta sia fatta sapendo che rifiutando un atto pubblico lo stato non puo’ riconoscere diritti pubblici.

    Lo “stupido pezzo di carta” del matrimonio secondo legge (che stabilisce diritti e doveri dei coniugi no mentre la raccomandata che ti comunica che sei stato dicato si’?

    Per quanto riguarda Chiesa ed omosessuali, parli per esperienza diretta o per supposizioni? Perche’ io che la Chiesa la frequento non ho mai sentito una sola parola di condanna verso le persone omosessuali. Semmai verso l’omosessualita’ come anche verso la confivenza al di fuori del matrimonio.

  4. > Innanzitutto io tutti questi privilegi per le coppie di fatto non li noto…

    In effetti invece ci sono. Per il contributo casa io e mia moglie siamo finiti in fondo alla lista, dopo tanti “single” che vivono assieme e che, se hanno la fortuna di un figlio, finiscono addirittura per avere l’assegno di sostentamento provinciale.

    > Da quanto ne so io, ad esempio, il convivente non ha diritto alla reversibilità della pensione (diritto invece di cui gode il coniuge legittimamente sposato).

    E’ vero. Ma credo che questa cosa sia stata strumentalizzata per creare un centro di “diritti” parallelo a quello istituzionale. Vuoi i tuoi diritti? Ma perchè non ti sposi in Comune?

    > Io vi chiedo: ma due persone che convivono da 40 anni, che hanno figli, nipoti, si sostengono l’un l’altro, si amano, si rispettano e via discorrendo…ebbene, non è forse una famiglia? Serve per forza il matrimonio?

    E’ una famiglia a tutti gli effetti! Ma che immenso sforzo deve fare in 40 anni per andare a firmare un foglio di carta in comune dove c’è scritto “matrimonio”? I mezzi, i diritti e le possibilità sono sempre esistiti! Il fatto è che questi DICO sono soltanto legati ad un’ideologia che vede nella parola “matrimonio” (parlo di quello civile, non quello religioso) la paura della propria ombra.

    > Che significa “che bisogno hai di certificare il tuo matrimonio di serie B?”…

    Anch’io credo sia di serie B nel momento in cui è una brutta copia del matrimonio civile.

    > significa voler vedersi riconosciuti quegli stessi diritti che vengono riconosciuti ad altri solo per aver stipulato uno stupido pezzo di carta…

    Guarda che quello stupido pezzo di carta può dare ai DICO gli stessi diritti e doveri che rivendicano.

    > Qui si parla di uguaglianza, quella stessa uguaglianza sancita dall’art.3 della Costituzione ma che di fatto non esiste…

    Ora vai sul patetico.

    > e non esisterà mai finchè faremo ficcare il naso a quell’organizzazione criminale che prende il nome di “Chiesa” in affari che non la riguardano.

    La Chiesa è una religione e come tale ha il pieno diritto di dire come la pensa. Prova a chiudere la bocca ad un musulmano o a qualsiasi altra religione…

    > La Chiesa può sfornare pareri a non finire per quanto mi riguarda, ma è lo Stato che deve assicurare l’effettiva uguaglianza di tutti i cittadini, anche se va contro le idee del Vaticano.

    Ma perchè ti scaldi così tanto? Evidentemente sei ideologicamente più legato tu alla Chiesa che chiunque altro. Stai calmo. Lo Stato è lo Stato. La Chiesa è la Chiesa.

    > Dev’essere stracciato quel maledetto Concordato…che la Chiesa si limiti a fare e soddisfare come vuole entro le sue quattro mura…

    Oltre che patetico sei ignorante. Il “concordato” serve soltanto a far sì che chi si sposa con matrimonio religioso venga riconosciuto anche sul piano del matrimonio civile. In altre parole: non deve fare due matrimoni.

    Per finire: prima di dare aria ai denti e scaldarsi così, certe persone (e certi DICO) dovrebbero capire che oggi le libertà ci sono. Se poi uno non vuole sentire la parola “matrimonio” (civile) allora io proporrei di chiamarlo “DICO”. Uno si presenta con la sua compagna in comune, firma un registro uguale a quello che firmano gli sposini che fanno il matrimonio civile, e se ne tornano a casa senza festa e pasticcini.

    Ciau

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