Mentre il governo nella persona del ministro Alfonso Pecoraro Scanio propone una carbon tax mondiale.
Ovviamente questa carbon tax andrebbe a gravare anche sui carburanti rendendoli meno economici ed invogliando quindi i consumatori di idrocarburi ad utilizzare mezzi piu’ ecologici per farlo. Ovviamente Pecoraro Scanio a Parigi non e’ andato con l’ecologico treno ma con l’inquinante aereo, ma questoe’ un altro discorso.
Quello invece che mi premeva dire e’ che il medesimo governo nella persona del ministro Pierluigi Bersani ha fatto approvare pochi giorni fa (mi risulta con il voto anche del ministro Alfonso Pecoraro Scanio) un decreto legge per l’ampliamento della rete distributiva dei carburanti al fine di ridurne il prezzo all’utente finale che cosi’ con la medesima spesa potra’ percorrere piu’ kilometri producendo piu’ anidride carbonica ed intasando maggiormente (con conseguente incremento esponenziale della CO2) la rete stradale.
Questo mi porta a due considerazioni:
- Una riduzione del prezzo dei carburanti sarebbe tanto piu’ efficace quanto piu’ orientata agli autotrasportatori professionisti (ed un distributore all’interno del centro commerciale certo non consente ad un autoarticolato di rifornirsi);
- La riduzione del prezzo commerciale verra’ annullata dall’aumento della tassazione e per giunta gli autotrasportatori professionali si troveranno l’aumento senza la preventiva diminuzione con conseguente aumento generalizzato dei prezzi.