Alla fine il governo e’ riuscito a cadere.
Prodi ieri sera si e’ presentato innanzia a Napolitano per presentare le sue dimissioni.
Da oggi Napolitano iniziera’ le consultazioni per valutare l’ipotesi di realizzazione di un nuovo governo o se rimandare tutti alle urne.
La mia modesta idea prevede due possibili alternative.
- Si torna immediatamte alle urne con questa (come del resto anche tutte le altre) legge imperfetta sperando che ne esca una maggioranza vera e non una farsa come quella attuale. Il centrodestra oggi appare (ovviamente) in netto vantaggio ma del resto anche il centrosinistra fino alla vigilia delle elezioni doveva stravincere, cosa che non e’ avvenuta.
- Napolitano affida la formazione del nuovo governo ad un tecnico vicino al centrosinistra e non inviso al centrodestra. Non ho nomi da fare. Con questo governo che si occupi di poco e bene si arrivi anche alla riforma della legge elettorale in chiave proporzionale, con o senza preferenze (ritengo che alla fine le preferenze servano sempre e solo per far salire piu’ facilmente chi era stato scelto dal partito), e con un premio di maggioranza ridotto se non nullo.
Tertium non datur. Con i due significati di “non c’e’ una terza soluzione” ma anche che non si puo’ avere un governo Prodi ter.