Dedico questo post ad una sola donna, una vittima.
Una donna che ha creduto erroneamente nella scienza medica.
Una donna che ha ricevuto un indottrinamento per cui una vita imperfetta non e’ definibile vita.
Una donna che ha chiesto incoscientemente ad un medico di uccidere impietosamente suo figlio.
Una donna il cui figlio e’ sopravissuto ad una violenza inumana pur avendo appena -4 mesi di vita (si’, sarebbe nato fra quattro mesi).
Una donna il cui bambino non e’ riuscito a sopravvivere alla tortura.
A questa donna dedico questa giornata con l’augurio di comprendere profondamente l’inganno nel quale si e’ ritrovata e nella certezza che suo figlio si trova ora nella schiera dei Santi Innocenti Martiri e prega per la madre, per i medici e per tutti coloro che sono stati coinvolti in questa terrificante vicenda.