Vodafone presenta sul suo sito una pagina piu’ nazional-popolare del festival.
E’ quella che parla dell’abolizione dei costi di ricarica ed altre amenita’ previste dal decreto Bersani.
Il decreto Bersani vieta l’applicazione di costi fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate a partire dal 5 marzo 2007. Ebbene Vodafone anticipa al 4 marzo 2007 l’eliminazione dei costi di ricarica su tutti i tagli effettuati da qualsiasi canale. Certo deve essere stata una gran faticata anticipare di un giorno, manco fosse una partita domenicale di campionato quando al martedi’ c’e’ la coppa.
Poi pero’ hanno un lapsus e scrivono che i costi di ricarica vengono eliminati per le ricariche effettuate dal 4 marzo 2007 in poi, data in cui entra in vigore il Decreto Bersani quando poche righe sopra avevano specificato che il decreto prevede il 5 marzo ma loro anticipano addirittura al 4.
Ma la parte piu’ pirotecnica e’ quella sulla scadenza della carta.
E’ vero che il traffico acquistato dal 5 marzo in poi non puo’ avere scadenza, ma e’ anche vero che la SIM non e’ il traffico. Dunque la SIM scadra’ comunque dopo 12 mesi dall’ultima ricarica. Ed al traffico residuo che succede?
Niente paura, potrai averlo indietro tutto quanto fino all’ultimo centesimo acquistando una carta servizi da 8 euro e inviando una richiesta scritta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
E se recedo anticipatamente dal contratto? Anche qui nessuna paura. Dal 4 aprile 2007 Vodafone adeguerà la propria offerta commerciale entro i termini previsti dal Decreto Bersani. A seconda dell’offerta ci saranno penali differenziate e commisurate ai costi sostenuti da Vodafone, la penale viene sempre indicata sulla proposta di contratto.
Non c’e’ che dire, Vodafone ha preso alla lettera il decreto legge ed alla fine i vantaggi per gli utenti si sono gia’ quasi azzerati. L’unica e’ che in fase di conversione non correggano il tiro, e qui forse Vodafone ha peccato forse di troppa ingenuita’ anticipando le scappatoie del decreto, ma forse sono solo ingenuo io.