Arrivo or ora dal luogo di un incidente dove sono stato chiamato da un familiare per assistenza morale e materiale visto che non è che uno di per se sia abituato a certe situazioni nè ad una certa età è facile reagire prontamente agli eventi imprevisti. A dire il vero non era neppure un incidente visto che la controparte in ciclomotore era caduto a terra per conto suo.
In un ora sulla strada mi è capitato di fare alcune constatazioni.
- La constatazione amichevole di incidente si può fare solo se non si è chiamato nessuno. Ed effettivamente solo se c’è stato l’incidente.
- A volte comunque è meglio avere il verbale delle forze dell’ordine per evitare di rimanere vittima, non in questo caso, della controparte che approfitti della buona fede.
- C’è comunque il rischio non remoto di perdere punti, se la patente non è lo strumento principe del tuo lavoro non c’è da preoccuparsi oltremodo.
- La mia capacità di reazione agli imprevisti è ancora buona.
- Per la prima volta sono riuscito ad indossare il giubbottino, su indicazione degli ambulanzieri.
- Smistare il traffico è facile ma stancante, mi si è indolenzito il braccio.
- Stare fermi in mezzo alla strada è molto più intossicante che circolare sul bordo in bicicletta ed ora ho una brutta tosse.
- Meno male che il cielo era coperto ma non pioveva. Fare tutto questo sotto il ciocco del sole o sotto la piogga intensa sarebbe meno apprezzabile.
- Malgrado il ritardo (i Carabinieri erano impegnati nei rilievi di un altro incidente) sono stati molto cortesi e rapidi senza inutili perdite di tempo nella raccolta delle informazioni e nei rilievi.
- Resta comunque da vedere come si evolverà la situazione con l’assicurazione e con la controparte dopo aver avuto il verbale definitivo (oggi verso l’ora di pranzo).
- Conosco molte più persone di quello che immaginavo, salvo che tutte si siano concentrate in quel tratto di strada a quell’ora.
Se ci saranno aggiornamenti di rilievo mi prenderò nuovamente la briga di disturbarvi.