Family Day – io c’ero.

Come promesso eccomi con il reportage dell’avventura di sabato.

Partenza
Siamo partiti all’alba da Lugo con 4 pullman, 200 persone di cui oltre la metà bambini e ragazzi.

Due soste in autostrada, la prima “normale”, alla seconda invece abbiamo incontrato in autogrill almeno altri 30-40 pullman di persone che venivano al Family Day. Uno spirito unico, di gente che andava ad una grande festa, nessuna polemica, nessun astio verso alcuno.

Arrivo
Arrivati a Roma abbiamo parcheggiato a Osteria del Curato, il capolinea Anagnina della metropolitana. Anche qui una gran folla, serena (non rassegnata), in attesa dei treni che erano molto ordinati. La stazione San Giovanni era già chiusa per l’afflusso di gente, dunque si scendeva a Re di Roma, comunque abbastanza vicino alla piazza.

Nel tragitto non abbiamo incontrato nessuno della manifestazione di Piazza Navona, forse perché numericamente troppo esigui per essere notati.

Una piccola nota di marketing (non proprio guerrilla, ma ben targettizzato), lungo la strada fra la stazione e la piazza un campeggio offriva vacanze per famiglie 😛

Piazza
La piazza, come dicevo, era già piena, siamo rimasti abbastanza indietro (dove peraltro si riusciva a stare anche leggermente più larghi), qualcosa si intravvedeva in un maxi schermo, qualcosa si sentiva dagli altoparlanti, ma non aveva importanza, l’importante era esserci. Il caldo era tanto, però bevendo e rinfrescandosi con l’acqua (che veniva anche distribuita dall’organizzazione) non c’erano problemi.

A parte qualche personaggio folcloristico con cartelli sarcastici (del tipo “+ bimbi, – Bindi“) non c’era alcun riferimento ai DICO o a Piazza Navona o alla maggioranza ed al governo.

Nessun attacco alla laicità dello stato, solo la testimonianza pura e semplice che la famiglia (quella riconosciuta e tutelata dall’Art. 29 della nostra Costituzione) è tutt’altro che prossima all’estinzione. E vedere che questo non è ristretto alla modesta schiera dei conoscenti ma è così in tutta Italia è stato un aiuto ed una gioia che ben hanno ripagato la faticaccia.

Ritorno
Siamo ripartiti prima della fine della manifestazione perché i pullman dovevano lasciare il parcheggio presto, dopo qualche difficoltà ad entrare nella stazione della metro il viaggio fino al parcheggio è stato rapido ed abbastanza comodo.

Al parcheggio la conta: nessun disperso nè adulto, nè ragazzo nè bambino. I bambini avevano tutti scritto sul braccio il numero di telefono dei genitori, per ogni eventualità.

Ripartiamo con i pullman alla volta di Orte dove ci aspettava la cena. Ottima e soprattutto abbondante. Qui vediamo il TG1 (di cui parlo nel prossimo post), unica nota negativa della giornata.

Ripreso il viaggio praticamente tutti hanno preso il meritato riposo. Alle 2 eravamo a casa nei nostri letti a riposare per riprendere l’agenda dal giorno dopo.

Se, come ho letto, a tenere a bada ad oltre un milione di persone c’erano 80 elementi delle forze dell’ordine si può capire quale spirito abbia animato tutta la giornata.

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