Separati a Palazzo.

Dopo la sit-com (più sit che com) Casa Vianello arriva Separati a Palazzo, operetta in tanti atti con 102 interpreti.

Nell’episodio odierno Rosy e Paolo hanno litigato.

Rosy infatti aveva organizzato una cena invitando alcune famiglie, Paolo però si è arrabbiato perché alla cena non erano stati invitati alcuni suoi amici e così ha detto a Rosy che neppure lui andrà a cena.

Quale sarà il finale? Lo scoprirete nella prossima puntata di Separati a Palazzo!

3 commenti su “Separati a Palazzo.”

  1. QUANDO LA VIOLENZA E IL SILENZIO DIVENGONO ORRORE

    Sono disgustata della politica italiana che non soccorre chi è vittima di reati, quando ci sono degli sporchi fuorilegge da proteggere, perché RACCOMANDATI da qualcuno, che nel mondo della politica non esercita l’uguaglianza e l’imparzialità nel nostro Paese.

    Sono sconcertata del fatto che proprio i signori che amministrano la politica in Italia, pur di dare un’idea che finalmente fanno qualcosa, di tanto in tanto cambiano nome, ideologia e schieramento persino col cosiddetto “salto della quaglia”.

    I cittadini di serie “B” per i personaggi politici, possono essere anche torturati con atroci sofferenze psico-fisiche, tanto per loro sono come fossero invisibili. Una verità sempre strumentalmente negata per ovvi motivi: per salvare la faccia a parecchi mascalzoni del mondo politico che si presentano ai cittadini come fossero persone oneste.

    I governi che si sono succeduti sino ad oggi per codardia preferiscono fare finta di non sapere e lasciano i crimini e le violenze puntare il loro obbiettivo: il cittadino più debole e indifeso, facendoci sentire colpevoli di essere nati o di essere italiani.
    Chi non fosse convinto di quanto sopra è detto, visiti i seguenti link, uno dei quali (il penultimo) riporta anche le prove documentali delle violenze fatte subire a una donna, la mia persona. L’ultimo link testimonia come la sofferenza estrema inspiri anche la composizione di poesie. Grazie di avermi letto. Giovanna Nigris

    http://www.liberoreporter.it/nuke/news.asp?id=663

    http://sisu.leonardo.it

    http://www.nuvolarossa.org/modules/news/article.php?storyid=3805

    http://www.mobbing-sisu.com

    http://www.mobbing-sisu.com/poesie/poesiegio.htm

  2. GLI ORRORI CHE VENGONO ATTUATI IN ITALIA ELUDENDO IL DIRITTO POSITIVO E DI LEGGE
    di Giacomo Montana

    Nessuno sa quanti cittadini sono stati uccisi di nascosto a cominciare da quelli accaduti nel mondo del lavoro. Si sanno solo brevemente di volta in volta le notizie di omicidi sul lavoro per omissione dei mezzi di protezione e poco più. Tuttavia per quelli che vengono torturati e uccisi dal mobbing estremo, viene preferito non parlarne a sufficienza e fare i mascalzoni alleati con la linea politica più marcia che abbiamo. Qui gli aguzzini, non paghi dei maltrattamenti già inflitti, restano perennemente impuniti sino a farli divertire in quanto oltre a procurare danni alla persona, viene concesso loro anche di assistere alle beffe a causa della loro impunità.

    Nel corso degli anni questi martiri della società e più in particolare della corrotta politica, sono stati vilipesi e dimenticati. La storiografia, lo Stato italiano, la politica nazionale e la scuola si comportano, come se queste vittime non fossero mai esistite, colpevoli solo di essere anch’essi nati e italiani. Questi italiani martiri sono anch’essi degli eroi perché vittime innocenti della violenza e insipienza altrui e a causa di coloro che non sanno assolutamente fare salvaguardare la salute e la vita del cittadino!

    Negare o insabbiare l’esistenza delle discriminazioni si potrebbe chiamare complicità, comunque questa basta ad evitare la prigione agli aguzzini e ai politici perversi di turno. Essi qualunque male facciano alla società, credo debbano portarsi fino alla morte il peso enormemente crescente dei loro rimorsi per le loro barbarie, mantenute nascoste e accumulate nel tempo.

    E andiamo allora ai fatti che accadono con la cassa di risonanza ad alto volume oggi: 12 maggio 2007.

    Noti personaggi politici per rimettersi definitivamente in marcia, dopo inerzie a non finire sui problemi del Paese, hanno pensato bene di avere la possibilità di contrapporre cittadini di serie “A” ai cittadini classificati di serie “B”, mettendo loro davanti dei principi, ove i primi devono ricevere più riguardi da parte del governo, mentre i secondi devono solo subire il discredito col danno e la beffa prodotto della disuguaglianza e dal travisamento del diritto. Si vede minare così la libertà d’intesa e la libertà di essere ciò che si preferisce.

    A tal punto quella parte dei cittadini che sentono parlare di diritti speciali ai danni degli altri, si ringalluzziscono e vanno alla Capitale alla manifestazione di piazza per festeggiare, laddove contestualmente, e a mio avviso a ragione, anche i cittadini più penalizzati, in un’altra piazza della stessa Roma organizzano un altro raduno nazionale.

    Dai cittadini discriminati ci si aspetterebbe una reazione da “fratelli” che sacrificano i loro diritti di parità per manifestare così una vera fede cristiana?

    Si pretende così una sottomissione di carattere religioso come se si volesse loro dire sottovoce: “E’ meglio una umiliazione onorevole che una battaglia sul campo della carta stampata?

    Qui non si tratta certo di affidare le sorti al Signore per la difesa della fede e della chiesa, qui si tratta di capire se i maggiori diritti di sopravvivenza e di umanità, concessi ad una parte dei cittadini del Paese, sono direttamente proporzionali alle imposte e tasse fatte pagare loro dallo Stato, o piuttosto per potere offrire quei diritti, si deve attingere da una parte dei proventi fiscali, che provengono dagli esborsi sostenuti dai discriminati cittadini di serie “B”. Se vogliamo essere davvero imparziali dobbiamo riconoscere che viene accesa una guerra tra “poveri”, mentre i “CENTURIONI-ATTORI” della politica si coprono sino all’incredibile di ricchezza, prendendosi gioco di tutti cittadini!

    Oggi come abbiamo visto la politica italiana, purtroppo in tante realtà, si regge con i raggiri della finta imparzialità e della cieca giustizia. Chi ha la sfortuna di non fare parte della gente classificata di serie “A” può solo pregare Dio di riuscire a superare sfruttamento, umiliazione, frodi, eccessi di potere, travisamento dei fatti e distruzione impunita della salute e della vita anche sui posti di lavoro. Paese libero non significa potere fare liberamente questo orrore, sino a distruggere una parte dei cittadini!

    La politica della cagionevole morale in Italia E’ MORTA! Vive solo un surrogato di essa: Il cammino del Paese verso la chiarezza, la verità, la lealtà, la luce si frantuma così come un’onda del mare contro un grosso scoglio. Pertanto la civiltà e l’onestà restano incagliate a un altro scoglio: l’ipocrisia. Viva l’Italia! Ma abbasso la delinquenza, specialmente quella occulta che ho visto proteggere per oltre un decennio col silenzio assenso delle istituzioni!!

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