Le blogstars prima googletalkavano, ora twittano.
Io uso ICQ dall’altro millennio, twitter non so bene cosa sia e non ne sento la mancanza.
Le blogstars vanno all’Ikea e se non ce l’hanno vicino casa, fanno chilometri per andarci.
L’Ikea la evito come la peste, quando proprio non posso farne a meno ci vado e regolarmente compro i bicchieri da Risiko (tipo questi ma con i lati dritti, ad ogni giocatore con il colore delle proprie armate per riconoscere a colpo d’occhio gli avversari).
Le blogstars al tavolino di un bar (anche davanti a una spiaggia deserta) aprono il loro portatile e postano.
Io al bar prendo il caffè, se il giornale è libero lo leggo, altrimenti butto brutte occhiate a chi lo sta leggendo.
Le blogstars postano anche a tarda notte.
Qualche volta la sera, se l’ADSL funziona ed in TV non c’è nulla di interessante.
Le blogstars comprano i libri su Amazon.
Io su Amazon ho comprato anni fa, ora i libri mi limito a venderli.
Le blogstars hanno telefonini che fanno anche una carbonara per una dozzina di persone.
Il mio non fa manco il caffè. Quando lo presi era all’avanguardia, ora se sono in un ambiente un po’ tennologico faccio la figura del pezzente.
Le blogstars hanno già visto la quinta serie di Lost.
Io ho intravvisto la prima puntata della prima serie, mi è bastato.
Le blogstars fanno i BarCamp e i FemCamp.
Io non ho partecipato al solo noCamp. Per il resto non saprei che andare a farci.
Le blogstars non sanno neppure che io esisto.
A parte un paio che leggo le altre le ignoro tranquillamente.
Le blogstars hanno i feed reader con centinaia di feeds.
Il mio ne ha 37, non lo sapevo.
Le blogstars probabilmente fanno l’amore da Dio.
Io lo faccio in camera da letto di norma.
Le blogstars ascoltano la musica con l’iPod, ovunque.
Io con lo stereo di 20 anni fa, a casa. A volte però l’imput viene dal PC.
Le blogstars in un post, fatti i dovuti calcoli, riescono a mettere sei o sette link ad altrettante blogstars.
Se va bene io ne metto uno ogni tanto. Qui metto quello ad unpercento ed a Mantellini.
(Da unpercento, via Mantellini)
Bello! Ricordo che anch’io non avevo partecipato al no camp;-)