Il Giornale parla di grande confusione (per non pensare male) riguardo alle elezioni comunali di Genova e La Spezia.
Però non se ne trova traccia su altre fonti (e neppure sui siti dei due comuni).
C’è mica qualche genovese o spezzino informato che possa illuminarmi?
Update: su suggerimento di Blimunda sono andato a cercare anche sul Secolo XIX (essendo il principale quotidiano ligure) trovando tre articoli a riguardo. Rispettivamente: 1, 2 e 3.
Mi spiace non esserti stata più di aiuto ma passo da Genova ormai troppo sporadicamente per capirci qualcosa! Anzi, ti ringrazio per avermi segnalato l’accaduto e gli articoli relativi. Comunque…possibile che da un po’ di tempo a questa parte, ogni elezione finisca in un casino? Qual è il problema? Non sanno più contare i voti? O semplicemente oggi si sanno cose che prima passavano sotto silenzio?
Posso darti una mia opinione personale.
La politica, anche le amministrative comunali, si è sempre più allontanata dai cittadini.
Durante le elezioni i cittadini hanno anche un secondo compito fondamentale, quello di essere rappresentanti di lista.
A me è capitato una volta di fare da rappresentante di lista, parecchi anni fa ma direi con la legge attuale per i comuni.
La legge è tuttaltro che chiara, le ipotesi diverse sono una marea e a questo punto è fondamentale che ci siano rappresentanti di lista preparati che possano impuntarsi durante lo scrutinio, che comunque difendano la verità (anche quando magari va contro i propri interessi).
Una scheda elettorale valida ha due elementi essenziali:
– la chiarezza della volontà dell’elettore
– la non riconoscibilità del voto
Non è difficile se si hanno chiare le regole del gioco e se si ha la volontà di rispettarle. Gli scrutatori possono sbagliare per menefreghismo o per impreparazione o anche per interesse, i rappresentanti di lista stanno a tutelare i propri candidati. Ma se i candidati vengono dall’alto a pochi interessa tutelarli.
Vorrei pensare che dietro non ci sia alcuna intenzione “politica” di brogliare le elezioni; se fosse così saremo di fronte ad una vera e propria “guerra dei brogli” viste anche le recenti notizie pubblicate da Repubblica sui presunti brogli a favore del sindaco di cdestra alle elezioni palermitane.
Pù semplicemente (o ingenuamente) penso che ci sia una grande incompetenza degli addetti,siano essi presidenti scrutatori o rappresentanti di lista. Si tratta di “Lavori” che ormai non vuole fare neppure lo studente appena diplomato o laureato, come si può pretendere la regolarità quando non c’è la conoscenza delle regole pratiche ?
Infatti il rappresentante dovrebbe aiutare ad evitare gli errori.
Però ci sarebbe anche da mettere in pratica la parte sanzionatoria per gli addetti che se ne infischiano che sono comunque stipendiati (anche se poco) dallo stato e svolgono mansioni da pubblici ufficiali.
Altrimenti c’è da ripensare a tutto il sistema elettorale del Paese, e la cosa mi preoccuperebbe non poco.