Oggi ho comprato una noce di cocco, pur non avendo mai compiuto l’azione dell’apertura.
Così mi sono fatto forte di qualche rimembranza (e qualche ricerca online) e visto il risultato tutto sommato buono lo scrivo a futura memoria mia e di chi deve aprire una noce di cocco senza farsi male, senza sporcare in giro e senza distruggere la casa.
Qualcuno (pensavo a Francesco che però ha negato, dunque evidentemente un altro) mi aveva detto di lasciare a mollo la noce per alcune ore per facilitare lo stacco della parte edibile dal guscio, io l’ho lasciata 1 oretta ed il risultato è stato ottimo.
Dopo il bagno prendere la noce e con un cavatappi (un levaturaccioli, non un levacapsule :-P) forare i 3 occhi della noce, l’operazione è facilissima visto che sono le parti più tenere del guscio. A questo punto versare il latte di cocco in un recipiente tramite un colino.
Dopo questo passaggio prendere un classico martello e colpire la noce non eccessivamente forte facendola rotare su una mano fino a che si crei una crepa lunga tutta la circonferenza. Dividere la noce in due parti e procedere con il martello per dividere il guscio ulteriormente e staccarlo dalla parte mangiabile.
Alla fine di tutta l’operazione circa 2/3 del frutto erano rimasti intatti con i 3 fori del cavatappi mente complessivamente ho avuto la noce in 4 parti in tutto senza spreco alcuno.
Ho letto anche di un sistema al forno, ma non mi sento di consigliarlo. Anche perché il mio in ammollo alla fine è più pratico ovunque vi troviate.
Fatemi sapere se lo provate o se avete altri suggerimenti.
bene proverò.
Ho appena provato il metodo al forno, 220 gradi in forno per15 minuti , IMPORTANTISSSIMO togliere prima il latte e poi mettere in forno se no scoppia, ma in realtà secondo me il sapore della polpa è leggremente modificato, forse si è appena appena cotta.
Spero che messo a mollo funzionerà meglio.