Titolo Reuters: Pd, per la segreteria spunta il “candidato blogger”
Si tratta di Mario Adinolfi, blogger e giornalista, che si presenta come sfidante di Bindi, Colombo e Veltroni.
Se volete sapere di più sulla sua candidatura non rivolgetevi a me che non sono interessato, meglio il suo blog.
Qui mi voglio soffermare piuttosto sul fatto che sia blogger. Essere blogger è un pregio o un difetto per chi si vuole dare alla politica? Secondo me è un elemento neutrale, non voterei un candidato perché è blogger ma perché porta avanti idee che condivido. Anche Rosy Bindi ha un blog, ma di certo non la voterò mai! Che un candidato abbia 35 anni o 70 poco mi importa, non è perché mi assomiglia biologicamente che lo ritengo più rappresentativo di altri. Però a lui piacciono più le tette che i culi, potrei farci un pensierino.
Uno dei più seguiti blog italiani (secondo Reuters) nella classifica di BlogBabel è oggi al posto 588, crescerà certamente in virtù dei link che riceverà con questa candidatura. Wikio addirittura non lo conosce. Allora Pandemia (Luca Conti) lo facciamo Presidente del Consiglio dei Blogger?
Concludendo: no, dal mio punto di vista il titolo di blogger (peraltro molto inflazionato anche a sproposito) non è preferenziale in un politico rispetto a tanti altri fattori.