… pericolo crescente.
Parlavo non molti giorni fa con un vigile che diceva che il problema non sarebbe sequestrare l’auto (anche se logisticamente vorrei vedere come fanno a portarle in deposito tutte il sabato notte) quanto fermare gli ubriachi.
Era capitato a lui qualche sera prima, al posto di blocco un tizio scappa tirando dritto. Gli ho chiesto cosa venga fatto in certi casi ed il vigile mi ha risposto:
Non sono mica disposto ad andare a finire in prigione perché ho sparato ad un ubriaco che scappa, la pistola sta nella fondina e se si riesce lo si segue oppure si spera che non faccia danni.
Ma di danni ne accadono eccome, 4 morti in 24 ore di cui tre bambini.
Per porre un freno a questa tragedia continua il ministro Amato suggerisce il ritiro dell’auto a chi guida in stato di ebbrezza. Proporrà al parlamento di farlo al più presto.
È dunque appurato che in Italia è più urgente togliere i 5 euro dal costo di ricarica (per cui si è fatto un decreto legge) che salvare le vite umane innocenti sulla strada (per cui proporranno di fare una legge con comodo).
Anche se continuo a vedere nell’educazione (e non ripiegando sui discobus a carico della collettività) la strada da seguire.