La Diga di Ridracoli fornisce l’acqua a mezza Romagna.
Se continua così ancora per un po’, a causa delle inesistenti precipitazioni atmosferiche degli ultimi mesi ed a quelle estremamente scarse dell’inverno scorso, dovremo parlare al passato.
Già perché il Lago di Ridracoli è praticamente a secco (l’immagine è in tempo reale).
Ad oggi risultano nel bacino appena 11 milioni di metri cubi d’acqua sugli oltre 30 presenti quando l’invaso è pieno. Con i consumi attuali di circa 170mila mc d’acqua al giorno l’autonomia sarebbe di circa 65 giorni.
Però mi sorgeva un dubbio, poiché la base della diga non corrisponde al livello minimo dell’invaso (502 metri slm). Questo dubbio mi è stato fugato via mail (ringrazio i gestori del sito per la gentile risposta): al conteggio del volume d’acqua presente nel lago vanno tolti 4,5 milioni di mc.
Dunque la situazione esatta è: 11 milioni – 4,5 milioni = 6,5 milioni di metri cubi d’acqua prelevabile. 6.500.000/170.000 = 38 giorni prima che dai nostri rubinetti smetta di uscire l’acqua.
I comuni hanno mandato in tarda primavera comunicazioni per il risparmio idrico, cosa che peraltro viene fatta tutte le estati anche quando il livello di guardia è ben lontano dall’essere raggiunto. Come mai ora non lanciano seriamente l’allarme?