9.11.

Era un martedì, come oggi.

Stavo andando in negozio in bici quando mi arriva una notizia via SMS. Un aereo aveva colpito una delle torri gemelle!

Accelero, pensando già all’attentato, entro in negozio, corro di sopra in ufficio ed inizio a guardare i siti di informazione che ancora non dicono molto. Altro SMS. Anche la seconda torre è stata colpita da un aereo!

Poi il Pentagono, poi il quarto aereo che si schianta fra i campi.

Infine il collasso delle torri.

I siti di informazione iniziano a riportare qualche informazione, ma in pochi minuti diventano tutti irraggiungibili, di qua e di là dall’oceano.

Non riesco a lavorare quel pomeriggio, continuo a cercare notizie, sempre più scarse. Alla fine la CNN molto lungimirante mette tutto in plain-text e qualcosa si legge, alcune foto piccole, ovvamente nessun filmato.

Non avevo (e non ho) la TV in ufficio, ma non me la sentivo di andare a casa. Ero preso dal terrore.

Cerco tutti i contatti su ICQ, ho bisogno di sfogarmi con qualcuno.

Luisa non era in casa, aspetto il tardo pomeriggio e la chiamo, le dico solo di accendere la TV, non sapeva ancora nulla. C’era anche sua sorella in casa. Ammutoliscono.

Alla sera rientro, vedo in video ciò che ho solo immaginato, e rabbrividisco ancora di più.

Il mondo è cambiato quel giorno, la guerra fredda era finita da alcuni anni, ma questa era immensamente più subdola perché i cattivi sono in mezzo a noi.

Ancora oggi qualche volta mi vengono i brividi. Poi penso che a Lugo non c’è nulla di così interessante su cui schiantarsi.

Anche Mantellini, eio, sviluppina ricordano.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.