Antidoping.

Le McLaren sono state penalizzate perché avevano i dati della Ferrari. Possono averli usati per migliorare la propria vettura, possono averli usati per scoprire i difetti dell’avversario possono non averli usati (ed allora oltre che antisportivi se fossi in un insegnante farei scrivere 100 volte sulla carrozzeria “sono un …”). Si trattava comunque di un doping tecnico e per questo sono state severamente punite.

Nel campionato di calcio di alcuni anni fa alcune squadre sono state colte con le mani nel sacco, e sono state profumatamente punite con ritiro dello scudetto e declassamento. Sul campo hanno dovuto dimostrare che avrebbero potuto fare altrettanto senza barare (ed allora perché hanno barato)?

Ecco, lo stesso deve avvenire negli esami di accesso all’università. Se ci sono prove della truffa all’esame allora una bella multa, azzeramento della prova e due anni di sospensione dall’accesso a qualunque ateneo italiano (o eventualmente comunitario) dovrebbe bastare. Non è necessario che ci sia stato avvantaggiamento effettivo da questo, basta il comportamento contrario alla correttezza, possiamo dire antisportivo.

Posso offrire un’alternativa. Per tutti i sospetti una corsia preferenziale. Ripetono l’esame in ambiente controllato e dopo perquisizione. Se lo passano bene, sono ammessi. Se non lo passano allora si torna al precedente, due anni senza poter ripetere l’esame d’ammissione.

Nessun annullamento d’ufficio di tutte le prove. Punire indistintamente onesti e colpevoli è un’incitazione a delinquere perché venir puniti dopo aver seguito le regole è deleterio.

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